<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475</id><updated>2012-02-16T01:08:39.206-08:00</updated><category term='graziella belli'/><category term='fonte: Altezza Reale'/><category term='Fonte: Corriere della sera.'/><category term='Fonte: La perfetta Letizia'/><category term='fonte: fondazione DNART'/><title type='text'>Monarchia Punto Rosa Lucca</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>38</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-2735943232997147697</id><published>2012-02-11T00:10:00.000-08:00</published><updated>2012-02-11T00:14:34.257-08:00</updated><title type='text'>La famiglia è l' antidoto della crisi economica</title><content type='html'>&lt;h1&gt;&amp;nbsp;&lt;/h1&gt;&lt;b&gt;Il convegno organizzato dall'Aises alla Camera dei Deputati&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="article"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;di Salvatore Cernuzio&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;ROMA, mercoledì 18 gennaio 2012 (&lt;a href="http://www.zenit.org/index.php?l=italian"&gt;ZENIT.org&lt;/a&gt;) – Un rabbino che parla di famiglia; un economista che parla di morale; un presbitero che parla di amore coniugale.&lt;br /&gt;Tutto questo è accaduto al convegno &lt;em&gt;La famiglia come motore della crescita economica. Valori e prospettive&lt;/em&gt;, svoltosi, ieri pomeriggio, nella splendida sala della Regina della Camera dei Deputati, che ha visto la partecipazione di illustri ospiti, tra cui la Comunità ebraica della Capitale, intervenuta numerosa.&lt;br /&gt;L’incontro, organizzato dall’AISES, Accademia Internazionale per lo Sviluppo Economico e Sociale, ha voluto porre l’accento sul tema sicuramente più dibattuto in questo nuovo anno: la famiglia, vista dalle diverse prospettive sociali, politiche e, soprattutto, economiche.&lt;br /&gt;Ha introdotto i lavori l’on. Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera dei Deputati, che definito la famiglia come il “primo ammortizzatore sociale della crisi economica”.&lt;br /&gt;“La famiglia deve diventare non un elemento, ma l’elemento dello sviluppo economico e su questo ci siamo trovati d’accordo sia maggioranza che opposizione”, ha dichiarato il vicepresidente della Camera, ricordando anche l’impegno della politica con l’approvazione dell’ultima manovra finanziaria “che per la prima volta porta ad aumentare le esenzioni in relazione al nucleo familiare e al numero dei figli”.&lt;br /&gt;“L’ebraismo e il cristianesimo sono le uniche due religioni che mettono la persona, la famiglia e i figli al centro”, ha detto il direttore dell'agenzia ZENIT, Antonio Gaspari, moderatore del simposio, prima di introdurre il presidente di Aises, Valerio De Luca.&lt;br /&gt;“La famiglia naturale ha una precisa grammatica antropologica – ha esordito De Luca – è fonte di umanità, luogo del &lt;em&gt;bios&lt;/em&gt;, dove ogni persona trova la vita e si forma negli affetti, nei valori, nelle regole, nelle relazioni”. “Una famiglia unita conduce ad una società più coesa e solidale e l’economia e la politica devono proteggere questa cellula fondamentale”.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;“Di fronte alla crisi che disgrega la famiglia – si è interrogato il presidente di Aises - quale ruolo affidiamo al rapporto uomo/donna, genitori/figli?”, aggiungendo che “i figli, che sono la vera speranza per il futuro, ormai sono visti solo come una minaccia ed una limitazione del presente. Questo porta l’uomo a favorire l’aborto, la sterilizzazione, la fecondazione in vitro e tutte quelle altre tecniche che lo rendono esperimento di se stesso e impoveriscono la vita”.&lt;br /&gt;“Non va cambiata la tecnica, ma va rinnovato il cuore dell’uomo - ha quindi concluso De Luca - l’apertura alla vita è la via principale per lo sviluppo di una società più umana e coesa”.&lt;br /&gt;L’assenza di una volontà umana di aprirsi alla vita e dunque alla volontà di Dio, e la conseguente crisi della natalità sono stati, infatti, uno dei problemi più affrontati in sede al convegno.&lt;br /&gt;Edith Arbib Anav, responsabile Aises per il dialogo interreligioso, ha parlato di un “individualismo” per cui “abbiamo affidato ad altri i servizi che prima erano utili ai bisogni familiari e collettivi”, limitandoci ad un “freddo coordinamento che porta ad uno sviluppo economico poco duraturo”.&lt;br /&gt;L’on. Enrico Letta ha invece individuato nel “cortotermismo”, ovvero il cercare subito un risultato immediato, la causa della crisi. “La famiglia, invece, è l’antidoto – ha spiegato - perchè costruisce dimensioni e legami che obbligano a porsi progetti a lungo termine e sfidano il tempo”.&lt;br /&gt;Provocatorio e ironico, Ettore Gotti Tedeschi, presidente dello IOR, ha dichiarato, invece, a gran voce che è stato proprio il crollo delle nascite, dagli anni ’70 fino ai giorni nostri, a portarci alla situazione attuale di crisi.&lt;br /&gt;“Se noi sei relatori fossimo il Governo avremmo risolto subito il problema economico, perché sapremmo dove puntare: sulla famiglia!”, ha esclamato sarcasticamente. Presentando, poi, il breve schema dei cinque ‘NO’, il presidente IOR ha illustrato gli effetti negativi che si producono “nel momento in cui s’interrompono le nascite e s’ignorano famiglia e figli nel mondo occidentale”.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;No crescita dell’economia: &lt;/strong&gt;“Negli ultimi 30 anni non sono nati bambini, e il numero di abitanti che eravamo in Italia nel 1980, è rimasto invariato, quindi come fa a crescere il PIL che cresce solo quando si consuma di più?”.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;No risparmio: &lt;/strong&gt;“Uno dei fenomeni dei nostri giorni è che le banche non hanno liquidità – ha osservato – il motivo è che non si risparmia più da 25 anni.”.&lt;br /&gt;“Nel 1975-80 il tasso di accumulazione del risparmio delle famiglie italiane era il 27%, oggi il 4.5! Su cento lire guadagnate, 27 venivano messe in banca, entravano nel ciclo degli investimenti e dell’intermediazione. Oggi tutto quello che si guadagna viene speso, consumato, non c’è risorsa per l’intermediazione finanziaria”.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;No matrimonio: &lt;/strong&gt;“Come mai oggi non c’è possibilità di sposarsi prima dei 32 anni? Perché una giovane coppia non può permettersi di comprare una casa, dovuto al fatto che, anche se professionisti, guadagnano la metà rispetto a trent’anni fa, conseguenza dell’aumento delle tasse dal 25% al 50%”.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;No anziani: &lt;/strong&gt;“I figli non nascono e la popolazione invecchia e va in pensione. Questo economicamente significa aumento di costi fissi: sanità e vecchiaia. La società non ha più soldi per mantenere gli anziani e si studia, perciò, la cosiddetta 'morte subìta'”.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;No lavoro: &lt;/strong&gt;“Per poter consumare, abbiamo delocalizzato in Asia le produzioni più importanti. Il 50% di quello che prima era prodotto nel mondo occidentale, oggi viene importato perché costa meno. Spostando la produzione, si sono delocalizzati anche i posti di lavoro. Il lavoro quindi non c’è più e il 70-80 % sono solo servizi”.&lt;br /&gt;Sullo stesso filone anche Riccardo Di Segni, rabbino capo della comunità ebraica di Roma, che ha definito la famiglia un “istituto fallimentare”, secondo quanto ci è presentato nelle prime pagine della Bibbia.&lt;br /&gt;“E’ un paradosso – ha detto il rabbino – ma sin dalla Genesi ci vengono mostrate situazioni familiari negative: Caino e Abele; Giuseppe venduto dai fratelli; Esaù e Giacobbe e via dicendo. Questo però dimostra che la famiglia è il luogo della vita, dove si sbaglia, ci sono errori da parte dei genitori, ma senza di essa non si può vivere”.&lt;br /&gt;È seguita poi la panoramica della crisi della famiglia, che in realtà, secondo Di Segni, non è altro che “trasformazione” di un “sistema sin dalle origini basato sulla famiglia” in un altro sistema “moderno” secondo il quale “la famiglia patriarcale è diventata famiglia mononucleare; il tasso di fecondità femminile si è ridotto all’1,3 %; le donne partoriscono dopo i 30 anni e non ci sono più matrimoni, ma nel migliore dei casi convivenze”.&lt;br /&gt;Una crisi della famiglia che ha portato ad una crisi economica, quindi, ed una crisi economica che “ha messo sotto pressione la coppia e lo stesso amore coniugale”, come osservato da mons. Leuzzi, cappellano della Camera dei Deputati.&lt;br /&gt;“La legge economica ha preso il sopravvento su tutta la vita della società è diventata ‘anima’, tralasciando la sua identità di ‘corpo’, di qualcosa cioè di strumentale”. “Se vogliamo riportare l’economia al suo vero ruolo – ha dichiarato mons. Leuzzi , in conclusione della conferenza – se vogliamo superare l’idea che la società non cresce solo se produce di più, dobbiamo recuperare l’amore coniugale, prima comunità dove l’uomo impara non solo a produrre, ma a costruire”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Associazione Tradizione Famiglia Proprietà&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-2735943232997147697?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/2735943232997147697/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2012/02/la-famiglia-e-l-antidoto-della-crisi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/2735943232997147697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/2735943232997147697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2012/02/la-famiglia-e-l-antidoto-della-crisi.html' title='La famiglia è l&apos; antidoto della crisi economica'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-3747512886535698992</id><published>2012-01-31T09:31:00.000-08:00</published><updated>2012-01-31T09:31:49.942-08:00</updated><title type='text'>La moralità degli immorali</title><content type='html'>&lt;div align="justify" style="border-image: initial; line-height: 0.48cm; padding-bottom: 0cm; padding-left: 0cm; padding-right: 0cm; padding-top: 0cm;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="border-image: initial; line-height: 0.48cm; padding-bottom: 0cm; padding-left: 0cm; padding-right: 0cm; padding-top: 0cm;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="border-image: initial; line-height: 0.48cm; padding-bottom: 0cm; padding-left: 0cm; padding-right: 0cm; padding-top: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Paolo Deotto&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;img alt="ghigliottina" border="0" height="161" src="http://2.bp.blogspot.com/-MLNexJuz2UE/TybHVYmle_I/AAAAAAAABZg/5gcJpbbQW2s/s200/ghigliot.jpg" width="200" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Non faccio certo una grande scoperta dicendo che viviamo in una società che ha ormai fatto una scelta chiara e netta per l'immoralità, intesa nel senso più totale del termine. E' sufficiente riflettere sul fatto che abbiamo leggi, e non solo in Italia, che autorizzano la madre ad uccidere il figlio che porta in grembo. Quando si rende lecita un'azione così sciagurata, si è già fuori da ogni moralità. E poi, potremmo qui elencare tutto il degrado quotidiano della famiglia, dell'educazione dei giovani, della vita sociale. Sono cose che tristemente abbiamo tutti sotto gli occhi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ma non c'è mai fine al peggio, e abbiamo costruito una società in cui l'unico parametro di giudizio è quello economico. Abbiamo costruito una UE che è nata, e prosegue trionfante, come confraternita di banche, con i risultati che viviamo sulla nostra pelle.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ci sono però due cose a cui una società, anche la più ipocrita – anzi, per meglio dire, soprattutto se ipocrita – non può rinunciare: una moralità fittizia e dei nemici.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Una moralità fittizia è importantissima, perché chi esercita il “potere” deve apparire come “giusto”. E se le cose vanno a catafascio, dei nemici sono l'ideale per catalizzare l'attenzione di un popolo che, prima o poi, potrebbe stufarsi di essere preso in giro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Queste ultime giornate ci hanno mostrato esempi macroscopici di moralità fittizia. Un Governo, che governa fuori da ogni legittimità e che ha appena deciso misure che avranno come unico effetto sicuro un ulteriore impoverimento del popolo italiano, scopre di avere una sua profonda moralità scatenando la caccia all'evasore, con immediato seguito ed esaltazione da parte di una stampa che ogni giorno, fatte le dovute ma scarse eccezioni, appare tristemente stampa di regime.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;“Chi mette realmente le mani in tasca agli italiani sono gli evasori”, sentenza il professore col loden, inviato a Palazzo Chigi dal comunista mai pentito Napolitano. Perfetto: due piccioni con una fava. Il Governo finanziario massonico si scava la sua nicchia di moralità: lotta all'evasione! E nel contempo trova un nemico su cui catalizzare l'attenzione popolare: l'evasore, il moderno untore, da odiare perché, laddove la moralità è un fatto puramente economico, chi non paga, o paga troppo poco, è per definizione un immorale. Le tricoteuses sono soddisfatte, anche se sarà da vedere per quanto tempo durerà la loro soddisfazione, via via che i soldi per la spesa saranno sempre di meno. Ma si potrà trovare sempre qualche altro obiettivo contro cui sparare e contro cui indirizzare la sacra indignazione popolare. Intanto qualche bel “blitz” sulle città del turismo di lusso o sui locali notturni non fa mai male. Certo, gli evasori sono da colpire, chi lo nega? Ma se una porno star organizzasse dei seminari sulla verginità, non sentireste un po' di odore di bruciato?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ma la settimana appena trascorsa ha offerto l'occasione per un'altra apoteosi di moralità dei pubblici poteri: la “Giornata della memoria”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Qui premetto subito che sono nipote di nonno ebreo, che ho molti amici nella comunità ebraica di Milano e che ho lavorato anche per una casa editrice ebraica. Ciò detto, tanto per tappare la bocca a chi brami di potermi accusare di antisemitismo, torniamo alla Giornata della memoria.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;È giusto ricordare l'Olocausto e il “negazionismo” mi è sempre parso, più che criminale, totalmente stupido, perché i documenti e le testimonianze sulla atrocità commesse dai nazisti abbondano, e basterebbero solo le dichiarazioni rilasciate da Eichmann nel corso del processo a suo carico per far capire la realtà del male anche al più ottuso negazionista.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Non voglio neanche soffermarmi sul fatto che la Storia è piena di altri genocidi dimenticati. Il tempo fa giustizia e, ad esempio, la terribile strage degli Armeni è ormai nota a tutti. Mi chiedo spesso quando gli americani sapranno riconoscere lo sterminio sistematico dei pellirossa. Ma non è questo il punto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Vorrei solo notare la profonda totale ipocrisia di chi ci sommerge di discorsi “perché queste atrocità non si compiano più”, e per altri simili fini, tanto nobili quanto contrabbandati. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Cari signori, difensori delle libertà e anche della “libertà” di abortire, ogni giorno nella libera e democratica Europa si sopprimono 7.500 bambini. L'aborto è la principale causa di morte,con il particolare che è una causa scelta, resa legittima e attuata a carico della pubblica sanità. Chi ha costruito queste atrocità non ha alcun diritto di pontificare e di deprecare le atrocità naziste. È solo ipocrita. Il confronto tra abortisti e nazisti si gioca solo sul piano dell'efficienza, ma l'odio per la vita è lo stesso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;“Perché queste atrocità non si compiano più”! Queste atrocità si compiono, giorno per giorno, nell'indifferenza di una società resa spietata da leggi immorali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Una preghiera: continuiamo a celebrare nei prossimi anni la “Giornata della memoria”. Ma in silenzio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Fonte:&amp;nbsp; Riscossa Cristiana&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-3747512886535698992?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/3747512886535698992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2012/01/la-moralita-degli-immorali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/3747512886535698992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/3747512886535698992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2012/01/la-moralita-degli-immorali.html' title='La moralità degli immorali'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-MLNexJuz2UE/TybHVYmle_I/AAAAAAAABZg/5gcJpbbQW2s/s72-c/ghigliot.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-1927976871036293099</id><published>2012-01-27T06:33:00.000-08:00</published><updated>2012-01-27T06:33:33.561-08:00</updated><title type='text'>Lia Levi – L’amore mio non può</title><content type='html'>&lt;h1 class="post-title single"&gt;&lt;a href="http://www.liberolibro.it/lia-levi-l-amore-mio-non-puo/" rel="bookmark" title="Permanent Link to Lia Levi – L’amore mio non può"&gt;&lt;span style="color: #917416;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/h1&gt;&lt;div class="meta single" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-NFYR5unR-A0/TyK1rLAQvjI/AAAAAAAAAF8/FXcx58eP2AU/s1600/alla.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" gda="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-NFYR5unR-A0/TyK1rLAQvjI/AAAAAAAAAF8/FXcx58eP2AU/s1600/alla.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;A cura di Daniele della Libreria Fahrenheit 451 Quarrata (PT)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Titolo: &lt;a href="http://www.libreriauniversitaria.it/amore-non-puo-levi-lia/libro/9788876417351?a=361315" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: #917416;"&gt;L’ amore mio non può&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Autore: Levi Lia&lt;br /&gt;Editore&lt;/strong&gt;: E/O&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Prezzo&lt;/strong&gt;: € 14.50&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Data di Pubblicazione&lt;/strong&gt;: 2006&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Collana&lt;/strong&gt;: Dal mondo&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ISBN&lt;/strong&gt;: 8876417354&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ISBN&lt;/strong&gt;-13: 9788876417351&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pagine&lt;/strong&gt;: 149&lt;br /&gt;“&lt;strong&gt;L’amore mio non può&lt;/strong&gt;” è un verso di &lt;em&gt;Ma l’amore no&lt;/em&gt;, la canzone italiana di maggior successo nella primavera – estate del 1943. Tratta da un film con Alida Valli, accompagnò per radio gli ultimi anni della Seconda guerra mondiale.&lt;br /&gt;È il 1939. Un uomo vola giù dal muraglione del Pincio, a Roma. Non ha retto lo shock di aver perduto il posto di lavoro a causa delle leggi raziali.&lt;br /&gt;Ha lasciato un biglietto nel quale chiede alla giovane moglie di salvare la loro bambina. Salvarla sì, ma come? Elisa non possiede denaro e, anche se diplomata maestra, non lavora e la sua famiglia non è in grado di aiutarla.&lt;br /&gt;Dopo aver vissuto esperienze diverse e difficili, Elisa finirà per accettare il posto di cameriera in una famiglia di ebrei ricchi.&lt;br /&gt;Ma la comune appartenenza religiosa non la preserverà dalle umiliazioni.&lt;br /&gt;Però il destino a volte si muove per sue misteriose vie…&lt;br /&gt;Romanzo pieno di suspense, L’amore mio non può trascina il lettore in un viaggio nel tempo buio del fascismo e del nazismo, confrontandolo con grandi dilemmi morali e con personaggi che, come spesso nei libri di &lt;strong&gt;Lia Levi&lt;/strong&gt;, affrontano le forze avverse della storia attraverso la loro piccola, grande umanità&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Note biografiche dell’autore:&lt;br /&gt;Lia Levi&lt;/strong&gt; è nata a Pisa nel 1931 da una famiglia piemontese. Da bambina si è trasferita a Roma, dove vive ancora oggi. Ha fondato e diretto “Shalom”, il mensile della comunità ebraica. Sceneggiatrice e giornalista, è autrice di romanzi per adulti (Una bambina e basta, Quasi un’estate, Se va via il re, Tutti i giorni di tua vita, L‘albergo delle Magnolie) e per ragazzi, molto apprezzati dal pubblico e dai critici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;di &lt;a href="http://fahrenheit451quarrata.over-blog.it/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #917416;"&gt;Daniele della Libreria Fahrenheit 451 Quarrata&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-1927976871036293099?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/1927976871036293099/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2012/01/lia-levi-lamore-mio-non-puo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/1927976871036293099'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/1927976871036293099'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2012/01/lia-levi-lamore-mio-non-puo.html' title='Lia Levi – L’amore mio non può'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-NFYR5unR-A0/TyK1rLAQvjI/AAAAAAAAAF8/FXcx58eP2AU/s72-c/alla.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-2078784900938251679</id><published>2012-01-22T00:04:00.000-08:00</published><updated>2012-01-22T00:06:53.451-08:00</updated><title type='text'>LA DROGA TOLLERATA -  di Piero Nicola</title><content type='html'>&lt;h2 class="contentheading"&gt;&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;&lt;div class="article-content"&gt;&lt;div align="justify" style="line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;Di tanto in tanto qualcuno osa indicare la droga come sostanza che, assunta abitualmente, induce al delitto. Se ne è sentito accennare in questi giorni ingrati a proposito dell’omicidio efferato e dissennato d’un commerciante cinese e della sua figlioletta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;img alt="spinello" border="0" height="153" src="http://4.bp.blogspot.com/-_GZC6tqi7RQ/TxFU9qF_qPI/AAAAAAAABWA/mnNaBd6aKWc/s200/spinello.jpg" style="float: left;" width="200" /&gt;Gli esiti del vizio di assumere cocaina, eroina, hashish, pasticche allucinogene sono molti, incresciosi e disastrosi. Tuttavia l’argomento scotta; quasi nessuno lo tratta a dovere, anche perché il senso morale ha subito distorsione. Si dice &lt;em&gt;il vizio del fumo&lt;/em&gt;: esecrabile, cancerogeno, mortifero; ma il drogato non è un vizioso, è un povero infermo, un tossicodipendente. E questo termine per lo più lo si biascica alla svelta, in punta di forchetta. I &lt;em&gt;tossicomani&lt;/em&gt; sono scomparsi (come le &lt;em&gt;prostitute&lt;/em&gt;, diventate &lt;em&gt;escort&lt;/em&gt;, e gli &lt;em&gt;spazzini&lt;/em&gt;,&lt;em&gt; &lt;/em&gt;tramutati in operatori ecologici). Si tratta dunque di vittime delle molteplici sventure sociali e familiari. Orrore, giudicarli responsabili, quand’anche essi vollero cominciare da consapevoli del rischio, da leggeri o semplici presuntuosi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;Vale la pena di guardare a volo d’uccello i guasti e le sciagure recate dalla piaga della droga, ben conosciuta da chi l’abbia sperimentata nel proprio corpo e da chi l’abbia toccata con mano diversamente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;Spesso il drogato non può lavorare o lavora male; sovente si trova nella condizione di parassita della società. Non di rado egli è una bomba pronta allo scoppio, basta poco per accendere il detonatore. Buona parte della truculenta cronaca nera si deve a lui. Gli incidenti con morti e feriti destinati all’invalidità volentieri lo trovano implicato, altresì nei panni dell’ubriaco, in quanto il nostro soggetto inclina ad essere bevitore, nonché a consumare ogni genere di medicine e sostanze tossiche. Parecchi alcolizzati, tabagisti, farmaco-dipendenti vengono dal consumo di spinelli, neve, pere e pasticche. E quante famiglie sconquassate dalla droga! Quanti congiunti di tossicomani vivono nell’ansia e nel terrore, al pari di quelli che hanno in casa uno psicopatico, un pazzo (altra parola breve e compendiosa bandita dal dizionario). Quanti di loro incrementano l’elenco dei suicidi! La malavita facilmente arruola queste anime perse, doppiamente ridotte in schiavitù: dagli stupefacenti e dal boss della zona. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;Come mai siffatta sciagura non solleva sdegno e moti di ribellione nel popolo? Eppure essa ha proporzioni tutt’altro che trascurabili, se le acque dei fiumi rivelano tracce di cocaina e le grandi mafie, le quali non ci si mettono per quattro soldi, impinguano le loro casse con il commercio più vile che ci sia. La torpida rassegnazione spiega l’acquiescenza. Di questi tempi, ne abbiamo varie riprove disgraziate. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;Il sociologo è al corrente del quadro sopra tratteggiato, e dice, con sufficienza, che è uno dei malesseri sociali, un fatto ineluttabile con cui si convive, un fatto connesso al benessere. Pertanto, a che pro agitarsi e rimpiangere l’epoca in cui la droga non c’era - tranne che per pochi facoltosi debosciati - quando l’esistenza era grama e la miseria molto più estesa? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;Fandonie! Il denaro disponibile per gli acquisti dallo spacciatore sarebbe il motivo per cui ci si dà al vizio? Siamo d’accordo che l’occasione fa l’uomo ladro; ossia l’uomo, il giovane in particolare, cede naturalmente alle tentazioni. Ciò non toglie che, se non ci fosse lo spaccio, nessuno cadrebbe nella schiavitù. E allora il punto dolente sta nell’offerta criminale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;L’obiezione: la delinquenza sempre ci fu, non si può eliminarla. Eh, no! La delinquenza fu perseguita e arginata in ogni sua attività, e potrebbe esserlo ancora, dovrebbe esserlo, l’offerta di morte essendo in proporzione ad un disastro sociale, avendo una dimensione vasta, inaccettabile per un civile consorzio umano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;Qui, il mio contraddittore osserva che instaurare un regime di polizia così ferreo e draconiano significherebbe opprimere le libertà, avvilire la dignità. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;Non rispondo che, in pratica, il commercio esecrabile viene tollerato oltre misura, checché si dia a vedere con arresti e bande sgominate dalle forze dell’ordine. Mi limito a replicare che uno Stato avrebbe indubbiamente la capacità e la forza per ridurre al lumicino le organizzazioni a delinquere, senza umiliare nessuno, ma l’Italia, per la sua condizione politico-istituzionale e per la sua soggezione di fronte al mondo liberale, largo di concessioni all’iniquità, si dimostra impotente a provvedere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;Dando un’occhiata alla storia, negli Stati Uniti – che già avevano fallito con il proibizionismo (il flagello dell’alcolismo fu di gran lunga peggiore laggiù rispetto al resto del mondo) – la droga era penetrata nelle scuole quando da noi ciò sarebbe stato inimmaginabile. In seguito, il fenomeno droga non conobbe diminuzione. Le nazioni, ora minate da essa, sono nell’impossibilità di liberarsene, di difendere la propria gente dalle venali sirene che invitano al baccanale, e non solo dalla sirena specifica di cui mi sto occupando, ma altresì da un concerto di grazie malandrine offerte al vizio (altro vocabolo dal concetto primario rinnegato). Perciò i governanti, consapevoli d’avere le mani legate e che non fanno niente per uscirne, hanno su di sé la colpa di mali sociali gravissimi, di disgrazie e di morti evitabili. Che essi non uccidano arma alla mano, non significa che siano assolti o alquanto scagionati. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;Mi giunge di nuovo all’orecchio la voce seccata del sofista libertario, del radicale, del democratico offeso e spaventato dalla troppa presenza dei gendarmi - quando a me piacerebbe vederne molti in giro, e che non figurino da belle statuine, e che mi raddrizzino pure la gobba, purché la raddrizzino a chiunque. Secondo lui, dicevo, la persona dev’essere lasciata libera il più possibile, libera di drogarsi e di suicidarsi. Ed è di quelli che hanno dichiarato una guerra spietata al fumo! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="line-height: 100%; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;La persona, cari signori, va protetta nondimeno contro se stessa, dagli stupefacenti con cui finisce male, a cui non sa resistere, e, allo stesso identico modo, va preservata dagli stupefacenti immateriali, che suscitano di lei analogo appetito e provocano dipendenza, che sono ancor più malefici e subdoli, perché lasciano il corpo apparentemente intatto, ma rendono invalida la mente e uccidono l’anima. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.riscossacristiana.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1272:la-droga-tollerata-di-piero-nicola&amp;amp;catid=54:societa-civile-e-politica&amp;amp;Itemid=123"&gt;http://www.riscossacristiana.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1272:la-droga-tollerata-di-piero-nicola&amp;amp;catid=54:societa-civile-e-politica&amp;amp;Itemid=123&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-2078784900938251679?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/2078784900938251679/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2012/01/la-droga-tollerata-di-piero-nicola.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/2078784900938251679'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/2078784900938251679'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2012/01/la-droga-tollerata-di-piero-nicola.html' title='LA DROGA TOLLERATA -  di Piero Nicola'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-_GZC6tqi7RQ/TxFU9qF_qPI/AAAAAAAABWA/mnNaBd6aKWc/s72-c/spinello.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-5549106403345717674</id><published>2012-01-14T01:36:00.000-08:00</published><updated>2012-01-14T01:39:51.132-08:00</updated><title type='text'>Nasce l' Università del Perdono</title><content type='html'>&lt;table border="0" cellpadding="2" cellspacing="2" style="height: 40px; text-align: right; width: 100%;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: left;" valign="ftp://ftp."&gt;&lt;span class="clock"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;div style="float: right;"&gt;&lt;span class="st_sharethis_hcount" displaytext="ShareThis" st_processed="yes"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="st_email_hcount" displaytext="Email" st_processed="yes"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="st_facebook_hcount" displaytext="Facebook" st_processed="yes"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="st_twitter_hcount" displaytext="Tweet" st_processed="yes"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="st_fblike_hcount" st_processed="yes"&gt;&lt;span style="color: black; cursor: pointer; display: inline-block; font-size: 11px; line-height: 16px; margin: 3px 3px 0px; overflow: visible; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; position: relative; text-decoration: none; vertical-align: bottom;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="st_plusone_hcount" st_processed="yes"&gt;&lt;div style="bottom: 0px; display: inline-block; height: 21px; line-height: 0px; overflow: hidden; position: relative; vertical-align: middle; width: 75px;"&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;div id="___plusone_0" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; cssfloat: none; display: inline-block; float: none; font-size: 1px; height: 20px; line-height: normal; margin: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 0px; vertical-align: baseline; width: 90px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=" fb_reset" id="fb-root"&gt;&lt;div style="height: 0px; position: absolute; top: -10000px; width: 0px;"&gt;&lt;div&gt;&lt;object allowscriptaccess="always" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" id="XdComm" name="XdComm" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;param NAME="_cx" VALUE="5080"&gt;&lt;param NAME="_cy" VALUE="5080"&gt;&lt;param NAME="FlashVars" VALUE=""&gt;&lt;param NAME="Movie" VALUE="http://connect.facebook.net/rsrc.php/v1/yD/r/GL74y29Am1r.swf"&gt;&lt;param NAME="Src" VALUE="http://connect.facebook.net/rsrc.php/v1/yD/r/GL74y29Am1r.swf"&gt;&lt;param NAME="WMode" VALUE="Window"&gt;&lt;param NAME="Play" VALUE="0"&gt;&lt;param NAME="Loop" VALUE="-1"&gt;&lt;param NAME="Quality" VALUE="High"&gt;&lt;param NAME="SAlign" VALUE=""&gt;&lt;param NAME="Menu" VALUE="-1"&gt;&lt;param NAME="Base" VALUE=""&gt;&lt;param NAME="AllowScriptAccess" VALUE="always"&gt;&lt;param NAME="Scale" VALUE="ShowAll"&gt;&lt;param NAME="DeviceFont" VALUE="0"&gt;&lt;param NAME="EmbedMovie" VALUE="0"&gt;&lt;param NAME="BGColor" VALUE=""&gt;&lt;param NAME="SWRemote" VALUE=""&gt;&lt;param NAME="MovieData" VALUE=""&gt;&lt;param NAME="SeamlessTabbing" VALUE="1"&gt;&lt;param NAME="Profile" VALUE="0"&gt;&lt;param NAME="ProfileAddress" VALUE=""&gt;&lt;param NAME="ProfilePort" VALUE="0"&gt;&lt;param NAME="AllowNetworking" VALUE="all"&gt;&lt;param NAME="AllowFullScreen" VALUE="false"&gt;&lt;/OBJECT&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="fb-like fb_edge_widget_with_comment fb_iframe_widget" data-action="" data-href="http://www.laperfettaletizia.com/2012/01/nasce-luniversita-del-perdono.html" data-layout="button_count" data-send="false" data-show-faces="false"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="title"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/" name="2235645644261566879"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;h2&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;A Rimini, su idea dell’associazione “Papa Giovanni XXIII”, un vero e proprio percorso didattico condurrà a riscoprire il valore del perdono, elemento vitale per ottenere la pace, a cui la Chiesa dedica il mese di gennaio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/h2&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="cover"&gt;&lt;div class="entry"&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-m2ZS5tQuAZI/Tw8xw8Xr3ZI/AAAAAAAAQUE/kk1REm6ZyMM/s1600/pace_COLOMBA%255D.jpg" style="color: #990000;"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5696826770555919762" src="http://4.bp.blogspot.com/-m2ZS5tQuAZI/Tw8xw8Xr3ZI/AAAAAAAAQUE/kk1REm6ZyMM/s320/pace_COLOMBA%255D.jpg" style="cursor: pointer; float: left; height: 181px; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 226px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: #990000; font-weight: bold;"&gt;di Luigi Laguaragnella&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Gennaio è il mese che la Chiesa dedica alla pace, attraverso incontri comunitari, preghiere e dibattiti. Dal 18 al 25 gennaio, per esempio, è fissata la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, un momento importante per consolidare i rapporti e il dialogo fra le religioni cristiane e continuare a percorrere la strada della pace (è solo una delle tante iniziative che le diocesi italiane vivono a fianco dei fratelli protestanti ed ortodossi). Quando si nomina la pace, però, non si può escludere da essa il perdono&lt;a href="http://www.blogger.com/" name="more"&gt;&lt;/a&gt;. Se non si riesce a perdonare con l’accoglienza autentica chi ha commesso del male, difficilmente la pace vera riesce a realizzarsi. Il perdono è l’anticamera della pace e vale applicarlo a tutti i livelli: nelle questioni internazionali e, prima di tutto, nelle relazioni interpersonali, per costruire sentieri di armonia. La pace infatti è un obiettivo che dipende da ogni singolo uomo, da costruire nella quotidianeità.&lt;br /&gt;Nei prossimi giorni a Rimini verrà inaugurata l’Università del Perdono voluta dall’associazione Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi. E’ previsto un vero e proprio corso di studi, con seminari e lezioni all’interno della Casa Madre del Perdono in seno all’associazione di volontariato, che da anni lotta contro le numerose piaghe sociali come alcool, droga, prostituzione. Giorgio Pieri, responsabile del particolare corso, è stato costretto a chiudere le iscrizioni per sovraffollamento: è segno di quanta gente voglia scoprire l’importanza che il perdono possiede per riprendere in mano la propria vita. L’incapacità di saper perdonare o essere perdonati attanaglia spesso l’indole degli uomini affossati dall’orgoglio e dal rancore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli studenti iscritti sono coppie che vogliono riavvicinarsi o singole persone agli arresti domiciliari o in affidamento, ma anche stranieri di altre religioni che alloggiano proprio nelle strutture della “Giovanni XXIII”. L’obiettivo è far trovare a tutti un modo per rimediare al passato, instaurando negli “studenti” una logica del perdono. Logica e perdono che non sempre ci sembrano connessi. E per la comunità fondata da don Benzi, e oggi gestita da Paolo Ramonda, è normale, ma arduo, insegnare il superamento delle barriere del preconcetto, lasciando a tutti quella seconda possibilità che è il senso della speranza propria dei cristiani; anzi, è racchiusa proprio nella logica dell’associazione esortare ad una più costruttiva giustizia riparatoria piuttosto che ad una giustizia repressiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli incontri dell’Università del Perdono verranno affidati al vescovo di Rimini, Francesco Lambiasi, ispiratore del progetto, ad Andrea Canevaro, docente di Pedagogia speciale all’Università di Bologna e a padre Gianfranco Testa, missionario e cofondatore del progetto "Espere", che in Venezuela e in varie zone di conflitto lavora con le vittime di guerra e ha una lunga esperienza in scuole di perdono. Inoltre verranno invitati “testimoni di perdono”, come alcune mogli delle vittime dell’attentato di Nasiriyah. Agli studenti dell’Università del Perdono, chiamati “recuperandi”, verrà proposto un vero e proprio percorso educativo che sradichi da loro qualsiasi possibilità di tornare a delinquere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’inaugurazione dell’Università del Perdono è prevista per il 14 gennaio, proprio nel mese dedicato alla pace, che può nascere e rinnovarsi da esperienze come questa dell’associazione Giovanni XXIII. Pace (e perdono) a cui ogni uomo è chiamato ad esercitarsi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.laperfettaletizia.com/2012/01/nasce-luniversita-del-perdono.html"&gt;http://www.laperfettaletizia.com/2012/01/nasce-luniversita-del-perdono.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="edit"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="lws_0"&gt;&lt;div class="linkwithin_outer" style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; border-right: 0px; border-top: 0px; clear: both; margin: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-5549106403345717674?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/5549106403345717674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2012/01/nasce-l-universita-del-perdono.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/5549106403345717674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/5549106403345717674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2012/01/nasce-l-universita-del-perdono.html' title='Nasce l&apos; Università del Perdono'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-m2ZS5tQuAZI/Tw8xw8Xr3ZI/AAAAAAAAQUE/kk1REm6ZyMM/s72-c/pace_COLOMBA%255D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-8495952073939565009</id><published>2012-01-05T11:37:00.000-08:00</published><updated>2012-01-05T11:44:50.358-08:00</updated><title type='text'>OMSA : Una storia di ordinaria delocalizzazione.</title><content type='html'>&lt;div class="post-4719 post type-post status-publish format-standard hentry category-lavoro-donna category-omsa_faenza category-reality-reale-2 tag-arnaldo-grassi tag-calzedonia tag-faenza tag-gianluigi-piu tag-golden-lady tag-nerino-grassi tag-omsa_faenza tag-serbia" id="post-4719"&gt;&lt;h2&gt;&amp;nbsp;&lt;/h2&gt;&lt;div class="entry"&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;Tutti a casa. &lt;strong&gt;GOLDEN LADY&lt;/strong&gt;, colosso italiano del settore calzetteria, ha chiuso a Faenza lo stabilimento OMSA, un’azienda del gruppo. Risultato? La “bellezza” di 350 dipendenti a spasso. E la stragrande maggioranza sono donne. &lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.isoladeicassintegrati.com/2010/10/08/omsa-una-storia-di-ordinaria-delocalizzazione/"&gt;http://www.isoladeicassintegrati.com/2010/10/08/omsa-una-storia-di-ordinaria-delocalizzazione/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="wp-caption alignleft" id="attachment_4720" style="width: 310px;"&gt;&lt;a href="http://www.isoladeicassintegrati.com/wp-content/uploads/2010/10/foto-omsa1.jpg" rel="shadowbox[sbpost-4719];player=img;" shadowboxcachekey="1"&gt;&lt;span style="color: #d54e21;"&gt;&lt;img alt="" class="size-medium wp-image-4720" height="222" src="http://www.isoladeicassintegrati.com/wp-content/uploads/2010/10/foto-omsa1-300x222.jpg" title="foto omsa1" width="300" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;div class="wp-caption-text"&gt;OMSA&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;“A casa definitivamente: si chiude!” Questo in spiccioli si sono sentiti dire nel gennaio scorso i 350 dipendenti (di cui ben 320 donne) dello stabilimento OMSA di Faenza (Ravenna), già da un anno (febbraio 2009) in cassa integrazione. &lt;strong&gt;Un’altra azienda che chiude per la crisi, verrebbe da pensare. Sbagliato. Il lavoro infatti non è mai mancato.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“A questo punto una domanda sorge spontanea”&lt;/strong&gt;, diceva Antonio Lubrano, perché chiudere? È il profitto, bellezza! Il profitto! È tu non ci puoi far niente. Niente! Ma la proprietà, nientepopodimenoché il sig. Nerino Grassi, giusto per fare il nome del responsabile di questo disastro, non ha niente del coraggioso personaggio interpretato da Bogart nei film. Infatti lo stabilimento di Faenza ha chiuso per poter trasferire la produzione in Serbia risparmiando sui costi. Tutto qui.&lt;span id="more-4719"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L’infelice unione tra OMSA e i Grassi è della fine della anni Settanta. Nel 1978, infatti, Arnaldo Grassi, industriale di Castiglione delle Stiviere (Mantova), rileva il glorioso &lt;strong&gt;marchio fondato nel 1941&lt;/strong&gt; dalla nobile famiglia forlivese degli Orsi Mangelli. Le persone dipendenti passano da circa 1000 degli anni Sessanta a 700 dei Settanta, fino a 350 al momento della chiusura. Nel frattempo, nel 1990, l’azienda passa dalle mani di Arnaldo a quelle del fratello Nerino, creatore del marchio GOLDEN LADY. Il gruppo GOLDEN LADY vive una fase di espansione ampliando la propria fetta di mercato, arrivando ad includere, oltre a OMSA, altri importanti marchi come SISI, FILODORO, PHILIPPE MATIGNON, NY LEGS, HUE, ARWA.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Secondo quanto riporta il loro sito Internet, attualmente il gruppo “è leader in discusso in Italia”.&lt;/strong&gt; In totale conta 15 stabilimenti produttivi in Europa e 4 negli USA, 7000 dipendenti (7000 meno i 350 OMSA, per la verità), 300 milioni di paia di calze prodotte all’anno e una quota totale del mercato nazionale superiore al 50% e altre significative in Russia e in tutti i principali mercati europei, con filiali estere in Germania, Spagna, Francia e Regno Unito.&lt;br /&gt;Si capirà dunque lo stupore delle dipendenti quando nel febbraio 2009 la proprietà le colloca tutte in cassa integrazione ordinaria. I mesi di incertezze, ma di speranze, si interrompono nel &lt;strong&gt;gennaio 2010 con l’annuncio di Grassi di chiudere lo stabilimento di Faenza per aprirne un altro in Serbia.&lt;/strong&gt; “Un altro” perché va ad aggiungersi agli altri due già attivi (per un totale di circa 1800 persone). Alla faccia del made in Italy. Ma le lavoratrici non ci stanno ad essere gettate via come limoni spremuti e presidiano i cancelli della fabbrica 24 ore su 24 per evitare che vengano portati via i macchinari.&lt;br /&gt;Pur di evitare i licenziamenti, propongono di ricorrere al contratto di solidarietà. L’arrogante Nerino Gradassi (pardon: Grassi) risponde “picche”, ma loro di andarsene a casa proprio non ci pensano. Così si impegnano per denunciare quanto succede. Scendono in piazza per manifestare, aprono un gruppo su Facebook per allargare la protesta, mentre un altro è dedicato al boicottaggio di tutti i prodotti del gruppo GOLDEN LADY. Arrivano su Striscia la notizia, organizzano eventi di solidarietà e partecipano a “Rai per una notte”.&lt;br /&gt;Rispetto alle altre aziende che chiudono, una delle cose che più colpisce del caso OMSA è la grande presenza di forza lavoro femminile: &lt;strong&gt;mogli e mamme su cui centinaia di famiglie hanno contato per tirare avanti.&lt;/strong&gt; In un Paese con bassi livelli di occupazione fra le donne, questo non è certo un bel segnale sulla strada dell’uguaglianza di genere. Se il posto di lavoro è difficile da trovare per un uomo, figurarsi per una donna.&lt;br /&gt;La totale mancanza di rispetto dei vertici del gruppo GOLDEN LADY nei confronti delle donne – che come lavoratrici e consumatrici dei prodotti ne hanno decretato la fortuna – è stata da ultimo denunciata nella recente puntata del bel programma&lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-6143b6a4-6bab-402b-bd19-693f8627ca89.html?p=0" jquery161010235454354927192="40" modo="false"&gt;&lt;span style="color: #d54e21;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-cb48e85d-a5a4-404c-97b0-716111bfe349.html?p=0" jquery161010235454354927192="41" modo="false"&gt;&lt;span style="color: #d54e21;"&gt;Presa Diretta di Riccardo Iacona (al minuto 1:08:45) &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Se, da un lato, il gruppo vuole cancellare le donne licenziandole; dall’altro, le umilia negandole i diritti come dipendenti. Con tanti saluti alla gratitudine.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;di Gianluigi Piu&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-8495952073939565009?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/8495952073939565009/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2012/01/omsa-una-storia-di-prdinaria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/8495952073939565009'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/8495952073939565009'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2012/01/omsa-una-storia-di-prdinaria.html' title='OMSA : Una storia di ordinaria delocalizzazione.'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-5906085457960474459</id><published>2012-01-02T05:50:00.000-08:00</published><updated>2012-01-02T05:50:04.474-08:00</updated><title type='text'>Televisione</title><content type='html'>La commissione europea denuncia il progressivo smantellamento dei sistemi di protezione dei minori. Questo accade in molti paesi europei non esclusa l'&amp;nbsp; Italia. Il garante delle Comunicazioni avvia lo smantellamento della protezione dei minori sul video . Il garante infatti ha deciso che i canali televisivi dotati del filtro selettivo (noto come parental control) potranno trasmettere film vietati ai minori di 14 anni a tutte le ore , quindi anche nella fascia oraria&amp;nbsp;protetta in quanto preferita dai&amp;nbsp; minori. La rivista S.O.S. Ragazzi titola in forma interrogativa : " Verso la liberalizzazione di violenza e pornografia in tivu'?,,. Intanto apprendiamo che vi sarebbe in preparazione un Testo unico dei servizi e media, televisivi e radiofonici nel quale non è più punibile&lt;br /&gt;l'offesa alla religione ritenuta mediaticamente irrilevante e&amp;nbsp; quindi neppure la bestemmia. Quindi sono tolti i divieti e le relative sanzioni anche le pur modeste sanzioni amministrative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stato laico tende a diventare sempre più laido . Devianze, maleducazione, pornografia, diventano diritti di libertà e con questa definizione vengono tutelate. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte. &lt;a href="mailto:info@cattolicigenovesi.org"&gt;info@cattolicigenovesi.org&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-5906085457960474459?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/5906085457960474459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2012/01/televisione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/5906085457960474459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/5906085457960474459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2012/01/televisione.html' title='Televisione'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-666304881062815026</id><published>2011-12-28T08:39:00.000-08:00</published><updated>2011-12-28T08:39:33.007-08:00</updated><title type='text'>Tonina Masaniello: bionda e garibaldina</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-H5LUlsWMDnY/TvtDFSY_TmI/AAAAAAAAAEc/HmPB4CJiumM/s1600/111.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" rea="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-H5LUlsWMDnY/TvtDFSY_TmI/AAAAAAAAAEc/HmPB4CJiumM/s640/111.jpg" width="260" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 28 - 12 - 2011 &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Nell' interno delle mura di Lucca, nella casermetta&amp;nbsp; di&amp;nbsp; San&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Colombano, c'è una mostra:&amp;nbsp; "Itinerari del Risorgimento,,&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Aperta dal 17 - 12 - 2011&amp;nbsp; fino al 17 - 03 - 2012 .&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;oltre alle foto del Risorgimento la mia attenzione è stata catturata da un pezzo di artiglieria, un cannoncino di tipo Piemontese del 1860, intitolato alla&amp;nbsp; garibaldina Tonina Masaniello, una coraggiosa donna, che travestita da uomo &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;partecipò anche alla battaglia del Volturno, ed ebbe il grado di Caporale. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Ringrazio il Presidente di " Historica Lucense,, e Garibaldino &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;il Sig. Giannoni Bruno &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;per avermi parlato di questo personaggio femminile così particolare per quei tempi.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-MN2CsR8HmLU/TvtDGo0u5lI/AAAAAAAAAEk/4QcT-KhWavI/s1600/222.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" rea="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-MN2CsR8HmLU/TvtDGo0u5lI/AAAAAAAAAEk/4QcT-KhWavI/s400/222.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-666304881062815026?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/666304881062815026/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/12/tonina-masaniello-bionda-e-garibaldina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/666304881062815026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/666304881062815026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/12/tonina-masaniello-bionda-e-garibaldina.html' title='Tonina Masaniello: bionda e garibaldina'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-H5LUlsWMDnY/TvtDFSY_TmI/AAAAAAAAAEc/HmPB4CJiumM/s72-c/111.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-6572088177808232738</id><published>2011-12-27T04:33:00.000-08:00</published><updated>2011-12-27T04:38:16.475-08:00</updated><title type='text'>"Sento dunque sono,,: il feto umano percepisce i suoni precocemente</title><content type='html'>&lt;table border="0" cellpadding="2" cellspacing="2" style="height: 40px; text-align: right; width: 100%;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: left;" valign="ftp://ftp."&gt;&lt;span class="clock"&gt;26.12.11 &lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;div style="float: right;"&gt;&lt;span class="st_sharethis_hcount" displaytext="ShareThis" st_processed="yes"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="st_email_hcount" displaytext="Email" st_processed="yes"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="st_facebook_hcount" displaytext="Facebook" st_processed="yes"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="st_twitter_hcount" displaytext="Tweet" st_processed="yes"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="st_fblike_hcount" st_processed="yes"&gt;&lt;span style="color: black; cursor: pointer; display: inline-block; font-size: 11px; line-height: 16px; margin: 3px 3px 0px; overflow: visible; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; position: relative; text-decoration: none; vertical-align: bottom;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="st_plusone_hcount" st_processed="yes"&gt;&lt;div style="bottom: 0px; display: inline-block; height: 21px; line-height: 0px; overflow: hidden; position: relative; vertical-align: middle; width: 75px;"&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;div id="___plusone_0" style="background: none transparent scroll repeat 0% 0%; border-bottom-style: none; border-left-style: none; border-right-style: none; border-top-style: none; cssfloat: none; display: inline-block; float: none; font-size: 1px; height: 20px; line-height: normal; margin: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-indent: 0px; vertical-align: baseline; width: 90px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class=" fb_reset" id="fb-root"&gt;&lt;div style="height: 0px; position: absolute; top: -10000px; width: 0px;"&gt;&lt;div&gt;&lt;object allowscriptaccess="always" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" id="XdComm" name="XdComm" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;param NAME="_cx" VALUE="5080"&gt;&lt;param NAME="_cy" VALUE="5080"&gt;&lt;param NAME="FlashVars" VALUE=""&gt;&lt;param NAME="Movie" VALUE="http://connect.facebook.net/rsrc.php/v1/yD/r/GL74y29Am1r.swf"&gt;&lt;param NAME="Src" VALUE="http://connect.facebook.net/rsrc.php/v1/yD/r/GL74y29Am1r.swf"&gt;&lt;param NAME="WMode" VALUE="Window"&gt;&lt;param NAME="Play" VALUE="0"&gt;&lt;param NAME="Loop" VALUE="-1"&gt;&lt;param NAME="Quality" VALUE="High"&gt;&lt;param NAME="SAlign" VALUE=""&gt;&lt;param NAME="Menu" VALUE="-1"&gt;&lt;param NAME="Base" VALUE=""&gt;&lt;param NAME="AllowScriptAccess" VALUE="always"&gt;&lt;param NAME="Scale" VALUE="ShowAll"&gt;&lt;param NAME="DeviceFont" VALUE="0"&gt;&lt;param NAME="EmbedMovie" VALUE="0"&gt;&lt;param NAME="BGColor" VALUE=""&gt;&lt;param NAME="SWRemote" VALUE=""&gt;&lt;param NAME="MovieData" VALUE=""&gt;&lt;param NAME="SeamlessTabbing" VALUE="1"&gt;&lt;param NAME="Profile" VALUE="0"&gt;&lt;param NAME="ProfileAddress" VALUE=""&gt;&lt;param NAME="ProfilePort" VALUE="0"&gt;&lt;param NAME="AllowNetworking" VALUE="all"&gt;&lt;param NAME="AllowFullScreen" VALUE="false"&gt;&lt;/OBJECT&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="fb-like fb_edge_widget_with_comment fb_iframe_widget" data-action="" data-href="http://www.laperfettaletizia.com/2011/12/sento-dunque-sono-il-feto-umano.html" data-layout="button_count" data-send="false" data-show-faces="false"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="title"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/" name="1874740682714059346"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;h2&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="color: #990000;"&gt;Sul sito Zenit.it è stato tradotto un articolo di Barbara S. Kisilevsky, docente presso la Queen’s University School of Nursing in cui l’autrice espone un breve excursus sulla storia delle ricerche scientifiche riguardo la capacità dei feti di sentire i suoni, per poi arrivare a trattare dei risultati da lei ottenuti sull’argomento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.uccronline.it/2011/12/23/sento-dunque-sono-il-feto-umano-percepisce-i-suoni-precocemente/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: #001c54;"&gt;Uccr&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; - Molto suggestivo come parta da Luca 1, (39-4&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-1C_mIQluBPw/TveTgNi1WVI/AAAAAAAAFEY/XHvWbtZIL00/s1600/Sento-dunque-sono.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5690178835806771538" src="http://3.bp.blogspot.com/-1C_mIQluBPw/TveTgNi1WVI/AAAAAAAAFEY/XHvWbtZIL00/s320/Sento-dunque-sono.jpg" style="cursor: pointer; float: right; height: 173px; margin: 0pt 0pt 10px 10px; width: 112px;" /&gt;&lt;/a&gt;4), brano in cui è possibile leggere che il piccolo Giovanni sobbalza in grembo a Elisabetta non appena sente il saluto di Maria alla cugina. I primi studi sulle capacità uditive del feto, a fine Ottocento avevano dato esiti contrastanti, ma già le ricerche di poco successive confermarono la presenza di reazioni fetali in presenza di suoni. La Kisilevsky iniziò ad occuparsi dell’argomento solo agli inizi degli anni Ottanta del secolo scorso, con l’unico obiettivo di comprendere se il feto fosse in grado di udire e da quando, senza alcun condizionamento politico o religioso. Nei suoi primi esperimenti veniva prodotto un forte suono, simile al rumore statico della radio, dietro la testa del feto, il quale provocava un aumento della frequenza cardiaca e dei movimenti del neonato&lt;a href="http://www.blogger.com/" name="more"&gt;&lt;/a&gt;. Vennero poi fatte diverse prove modificando l’intensità dei suoni e il risultato fu sempre che un’esposizione, anche di breve durata, a suoni forti provocava l’aumento della frequenza cardiaca e dei movimento del feto. Questo indicava in maniera inequivocabile che il feto era in grado di udire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il passo successivo fu quello di capire quando compariva per la prima volta la facoltà uditiva. Venne così ripetuto l’esperimento con feti sempre più giovani, questo permise di collocare l’inizio della facoltà uditiva a circa 29 settimane e stimare lo sviluppo dell’apparato uditivo tra la ventiseiesima e la ventottesima settimana (verso la ventinovesima settimana si ha la trasmissione rapida dei segnali uditivi dall’orecchio al tronco cerebrale). La capacità di sentire i suoni permette al feto di adattare e affinare i tratti neurali del cervello ed è interessante sottolineare come i suoni siano percepibili sia dall’interno (il battito cardiaco della madre, ad esempio) che dall’esterno dell’utero. Per approfondire la questione si consiglia la lettura del libro: “Sento dunque sono. Sensi e sensazioni del feto” (Cantagalli 2011). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:http://www.laperfettaletizia.com/2011/12/sento-dunque-sono-il-feto-umano.html&lt;/div&gt;&lt;/h2&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-6572088177808232738?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/6572088177808232738/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/12/sento-dunque-sono-il-feto-umano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/6572088177808232738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/6572088177808232738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/12/sento-dunque-sono-il-feto-umano.html' title='&quot;Sento dunque sono,,: il feto umano percepisce i suoni precocemente'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-1C_mIQluBPw/TveTgNi1WVI/AAAAAAAAFEY/XHvWbtZIL00/s72-c/Sento-dunque-sono.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-8279326704717543741</id><published>2011-12-17T13:04:00.000-08:00</published><updated>2011-12-17T13:07:48.139-08:00</updated><title type='text'>La pena di morte nel mondo</title><content type='html'>&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;INTRODUZIONE&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Lucca, 17\12\2011&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;“ Parmi un assurdo che le leggi , che sono&amp;nbsp;l&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;’ espressione della pubblica volontà, che&amp;nbsp;d&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;etestano e puniscono l’ omicidio, ne commettono&amp;nbsp;un&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;o esse medesime, e, per allontanare i cittadini&amp;nbsp;d&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;all’&amp;nbsp;assassinio, ordinino un pubblico assassinio,,.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Cesare Beccaria,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Dei delitti e delle pene.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-FzueZl4nsmA/Tu0DZ5hUxnI/AAAAAAAAAEQ/HkRQo1kuRiw/s1600/Foto+per+blog+197.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" oda="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-FzueZl4nsmA/Tu0DZ5hUxnI/AAAAAAAAAEQ/HkRQo1kuRiw/s320/Foto+per+blog+197.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;La pena capitale costituisce una punizione crudele, inumana e degradante. E’ una violazione dei diritti umani fondamentali e non può offrire alcun contributo costruttivo agli sforzi della società &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Nella lotta contro il crimine violento. La tendenza mondiale verso l’ abolizione della pena di morte ha conosciuto negli anni&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;90 una decisa accelerazione sostenuta dai principali organismi internazionali. A partire dal 1997, &lt;personname productid="la Commissione" w:st="on"&gt;la Commissione&lt;/personname&gt; della Nazioni Unite per i diritti umani ha approvato , con cadenza annuale, risoluzioni sull’ abolizione della pena di morte ha ottenuto l’ approvazione a maggioranza assoluta dall’ Assemblea generale delle Nazioni Unite. Tale risoluzione segna un punto di svolta in quella che&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;è ormai una battaglia di civiltà . Il testo della risoluzione esorta tutti gli Stati che mantengono ancora la pena di morte a&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;“ stabilire una moratoria &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Delle esecuzioni in vista dell’ abolizione,,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;della pena capitale ed invita a ridurne progressivamente l’ uso&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ed il numero dei reati per i quali può essere comminata , rispetto gli standard internazionali a garanzia dei diritti dei condannati. L’ obbiettivo della presente trattazione è quello di&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;fare una&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;“ panoramica,,&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;aggiornata sulla&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;pena capitale e di mostrare che , generalmente , i prigionieri condannati a morte o i prigionieri nei confronti dei quali è stata eseguita una condanna a morte, non hanno beneficiato di un&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;“ giusto ed equo processo,, &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;ai sensi della Dichiarazione Universale dei diritti dell’ uomo e del Patto internazionale sui diritti civili e politici e di tutti gli altri trattati internazionali&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;che vietano l’ utilizzo di tale pena , rendendo la loro morte ancora più &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;inaccettabile. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Per il 2009 risulta&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;che sono 96 i paesi che hanno abolito totalmente la pena capitale dalle loro costituzioni ; gli abolizionisti per crimini ordinari sono 8 , &lt;personname productid="la Russia" w:st="on"&gt;la Russia&lt;/personname&gt;, in quanto membro del Consiglio d’ Europa è impegnata ad abolirla e nel frattempo, attua una moratoria delle esecuzioni; &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;i Paesi abolizionisti di fatto, che non eseguono cioè sentenze capitali da oltre dieci anni, sono 42; &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;mentre quelli che attuano una moratoria delle esecuzioni sono 5. I paesi che mantengono la pena&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;di morte sono 46. Partendo dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell’ uomo e dal Patto internazionale sui diritti civili e politici, il presente studio intende analizzare , per ogni area geografica, ciò &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;che è stato fatto e che si continua a fare per tutelare i diritti umani e promuovere l’ abolizione della pena capitale, inserendo testimonianze e documenti che sono sottoposti&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;i condannati a morte. Successivamente, ampio spazio è stata dato alle attività di promozione della moratoria contro la pena di morte che hanno visto in prima fila l’ Italia nel fare pressioni , non solo diplomatiche, affinché la risoluzione venisse approvata in seno all’ Assemblea generale. In sintesi si è cercato di illustrare come il nostro Paese abbia da tempo iniziato ad impegnarsi sul versante abolizionista della pena capitale al fine di dimostrare , anche in base a statistiche ufficiali , come questa non abbia alcuna incidenza nella riduzione del crimine o della violenza , ma piuttosto rimane&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;una punizione che viola i diritti fondamentali dell’ uomo . La risoluzione ONU non deve, dunque , essere considerata il traguardo di una battaglia diplomatica , ma è un punto di partenza , l’ inizio di un lungo processo politico – diplomatico da incoraggiare con pazienza&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;e tenacia per arrivare quanto prima alla scomparsa del boia. E’ auspicabile che il&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;presente lavoro susciti curiosità ed interesse non solo fra gli “ addetti ai lavori,, ma soprattutto all’ interno della società&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;civile ( giovani generazioni in testa) , per far nascere nuove sensibilità , eticamente e giuridicamente , all’ avanguardia per una più esaltante stagione dell’ affermazione, senza se e senza ma , dei diritti umani. Mi piace , inoltre , sottolineare quanto ebbe a dichiarare l’ ex Presidente della Repubblica dello Zambia Levy P. Mwanawasa Sc. (V. prefazione al Rapporto 2004 sulla pena di morte nel mondo , elaborato da “ Nessuno tocchi Caino,, tascabili Marsilio) circa l’ inutilità della pena di morte: “ La condanna di una persona che è stata accusata&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;può&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;inoltre essere causa di una vera ingiustizia… Una volta che la sentenza è stata eseguita, e se l’ errore compiuto venisse scoperto solo successivamente, sarebbe impossibile per la società porvi rimedio… La vita è sacra.,, &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;L’ abolizione della pena di morte può a parere mio giustificarsi anche da un punto di vista biblico.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Il primo omicidio nella storia dell’ umanità è quello di Caino , che ha ucciso il fratello Abele . Dio , &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;quale giudice, non&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;l’ ha condannato a morte, ma a vita, ammonendo che chiunque avesse ucciso caino sarebbe punito&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;sette volte. Va anche fatto presente che il&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;sesto dei Dieci Comandamenti data da Dio a Mosè&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;dice: “ Non uccidere, ;; E, poi , concludendo: “ Mi preoccupa il fatto che alcuni cristiani e capi di alcune chiese siano grandi sostenitori della pena di morte . Essi fondano le loro convinzioni su alcuni passi delle Scritture del Vecchio Testamento . Queste Scritture insegnano il principio dell’ occhio per occhio , del dente per dente e cosi via. Se questo principio&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;fosse seguito alla lettera , accadrebbe quel che ha fatto notare Martin Luther King: La&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;antica legge dell’ occhi per occhio renderebbe tutti ciechi . E’ giunto il tempo di fare la cosa giusta. Parole condivisibili pronunciate da un uomo che , oltre ad essere un ex Capo di stato, è anche un cristiano battista di orientamento abolizionista che fu eletto nel 2001 e, nell’ esercizio della sua carica , si rifiutò sempre di fare eseguire le condanne a morte. Certo al fondo vi è un sentito convincimento religioso . Un motivo in più per indurre i Presidenti degli Stati ( che ancora “ dubitano,,), appartenenti a qualsiasi credo , ad imitare il comportamento coerente del Presidente dello Zambia. Solo così la pena di morte potrà diventare , nel Pianeta un triste ricordo. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Lino Buscemi &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Mi corre l’ obbligo, di ringraziare l’ amico Prof. Tommaso Romano, scrittore ed editore di&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Palermo, per avermi fatto conoscere una persona con uno &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;spessore umano, culturale uguale a lui, &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;si tratta dell’ Avv. Lino Buscemi , Dirigente dell’ Ufficio del Garante per la tutela dei diritti fondamentali dei Detenuti e il loro &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;reinserimento sociale, Regione Sicilia. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Questa è l’ introduzione&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;da lui scritta del libro “ &lt;personname productid="LA PENA DI" w:st="on"&gt;&lt;personname productid="LA PENA" w:st="on"&gt;LA PENA&lt;/personname&gt; DI&lt;/personname&gt; MORTE NEL MONDO,,&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Da lui gentilmente donatomi. Un libro dal leggere tutto in un fiato , riflettendo. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Graziella Belli &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;seg. prov. femminile di Stella e Corona &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-8279326704717543741?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/8279326704717543741/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/12/la-pena-di-morte-nel-mondo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/8279326704717543741'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/8279326704717543741'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/12/la-pena-di-morte-nel-mondo.html' title='La pena di morte nel mondo'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-FzueZl4nsmA/Tu0DZ5hUxnI/AAAAAAAAAEQ/HkRQo1kuRiw/s72-c/Foto+per+blog+197.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-4820879460487680479</id><published>2011-12-08T05:24:00.000-08:00</published><updated>2011-12-08T05:24:22.879-08:00</updated><title type='text'>La Madonna che scioglie i nodi</title><content type='html'>Novena alla B.V. Maria che scioglie i nodi&lt;br /&gt;&lt;hr /&gt;Questa è una bellissima novena alla Madonna che scioglie i nodi, me l'ha data una suora molto anziana, con questa preghiera ella ottiene pace e serenità quando qualcosa la turba e discernimento nelle situazioni complicate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fare il segno della croce.&lt;br /&gt;Recitare l'atto di contrizione. Chiedere perdono per i nostri peccati, e soprattutto, proporre di non commetterli mai più.&lt;br /&gt;Recitare le prime tre decine del Rosario.&lt;br /&gt;Leggere la meditazione propria di ogni giorno della novena.(dal primo al nono giorno).&lt;br /&gt;Poi recitare le ultime due decine del Rosario.&lt;br /&gt;Finire con la "Preghiera a Nostra Signora che scioglie i nodi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h2 style="text-align: left;"&gt;PRIMO GIORNO&lt;/h2&gt;&lt;img align="right" alt="Preghiera alla Beata Vergine che scioglie i nodi" border="0" height="450" hspace="10" src="http://www.pietrascartata.com/Portals/0/IMG/BEATAVergineCheScioglieNodi.jpg" vspace="10" width="280" /&gt; &lt;br /&gt;Santa Madre mia amata, Santa Maria, che Scioglie i "nodi" che opprimono i tuoi figli, stendi le tue mani misericordiose verso di me. Ti do oggi questo "nodo"(nominarlo se possibile..) e ogni conseguenza negativa che esso provoca nella mia vita. Ti do questo "nodo" che mi tormenta, mi rende infelice e mi impedisce di unirmi a Te e al tuo Figlio Gesù Salvatore. Ricorro a te Maria che scioglie i nodi perchè ho fiducia in te e so che non hai mai disdegnato un figlio peccatore che ti supplica di aiutarlo. Credo che tu possa sciogliere questi nodi perchè sei mia Madre. So che lo farai perchè mi ami con amore eterno. &lt;br /&gt;Grazie Madre mia amata. &lt;br /&gt;"Maria che scioglie i nodi" prega per me. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Chi cerca una grazia, la troverà nelle mani di Maria&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h2 style="text-align: left;"&gt;Preghiera a Nostra Signora che scioglie i nodi&lt;/h2&gt;&lt;i&gt;(da recitare a fine Rosario)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Vergine Maria, Madre del Bell'Amore, Madre che non ha mai abbandonato &lt;br /&gt;un figliolo che grida aiuto, Madre le cui mani lavorano senza sosta per i suoi figlioli tanto amati, perchè sono spinte dall'amore divino e dall'infinita misericordia che esce dal Tuo cuore volgi verso di me il tuo sguardo pieno di compassione. Guarda il cumulo di "nodi" della mia vita. &lt;br /&gt;Tu conosci la mia disperazione e il mio dolore. Sai quanto mi paralizzano questi nodi Maria, Madre incaricata da Dio di sciogliere i "nodi" della vita dei tuoi figlioli, ripongo il nastro della mia vita nelle tue mani. &lt;br /&gt;Nelle tue mani non c'è un "nodo" che non sia sciolto. &lt;br /&gt;Madre Onnipotente, con la grazia e il tuo potere d'intercessione presso tuo Figlio Gesù, mio Salvatore, ricevi oggi questo "nodo" (nominarlo se possibile...). Per la gloria di Dio ti chiedo di scioglierlo e di scioglierlo per sempre. &lt;br /&gt;Spero in Te. &lt;br /&gt;Sei l'unica consolatrice che Dio mi ha dato. Sei la fortezza delle mie forze precarie, la ricchezza delle mie miserie, la liberazione di tutto ciò che mi impedisce di essere con Cristo. &lt;br /&gt;Accogli il mio richiamo. Preservami, guidami proteggimi, sii il mio rifugio. &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Maria, che scioglie i nodi, prega per me.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.pietrascartata.com/Preghiera/BeataVerginechescioglieinodi/tabid/134/language/it-IT/Default.aspx"&gt;http://www.pietrascartata.com/Preghiera/BeataVerginechescioglieinodi/tabid/134/language/it-IT/Default.aspx&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-4820879460487680479?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/4820879460487680479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/12/la-madonna-che-scioglie-i-nodi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/4820879460487680479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/4820879460487680479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/12/la-madonna-che-scioglie-i-nodi.html' title='La Madonna che scioglie i nodi'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-4795892377724338376</id><published>2011-12-03T01:34:00.000-08:00</published><updated>2011-12-03T01:34:53.134-08:00</updated><title type='text'>IN ITALIA ESISTE IL DIRITTO DI UCCIDERE.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;di&lt;strong&gt; Giacomo Rocchi&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;fonte: &lt;a href="http://www.comitatoveritaevita.it/pub/index.php"&gt;Comitato Verità e Vita&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Qualche riflessione sulla sentenza della Cassazione che, confermando una sentenza della Corte d'Appello di Perugia, ha condannato l'Università La Sapienza di Roma al &lt;strong&gt;&lt;strong&gt;risarcimento dei danni morali subiti dai genitori di un bambino down che avrebbe potuto essere abortito e non lo fu.&lt;img alt="bimbo" border="0" height="150" src="http://4.bp.blogspot.com/-nZoMIkqHotk/TtircJc1_kI/AAAAAAAABLI/YiXOVanhEik/s200/neonato.jpg" style="float: right;" width="200" /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Durante la gravidanza era stato eseguito l'esame della funicolocentesi che aveva dato esito negativo; l'Università è stata dichiarata responsabile perché la gestante non era stata informata della inaffidabilità dell'esame "&lt;em&gt;&lt;em&gt;e quindi sulla necessità di ripeterlo entro la 24a settimana&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;". Non avendo ripetuto l'esame (e non avendo, quindi, conosciuto l'esistenza della sindrome nel suo bambino) &lt;strong&gt;&lt;strong&gt;la madre non aveva potuto esercitare "il diritto di poter decidere liberamente, anche attraverso un'adeguata informazione sanitaria, la scelta dell'aborto terapeutico o di rischiare una nascita a rischio genetico"&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;. In un ulteriore passaggio l'inadempimento dell'Università è stato ritenuto "&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;suscettibile di ledere i diritti inviolabili della persona e quindi anche della gestante e del padre&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;Come quantificare il danno?&lt;/em&gt;&lt;/em&gt; La Corte d'Appello di Perugia aveva liquidato l'importo di euro 80.000; somma &lt;em&gt;&lt;em&gt;troppo bassa&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;, secondo la Cassazione, &lt;strong&gt;"&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;considerata la gravità del sacrificio personale e la permanenza dell'assistenza di una persona che abbisogna di continue cure, sorveglianza ed affetto". &lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;Abortire il bambino sarebbe costato meno ...&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;&lt;img alt="morte" border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-lcGEStEH_Po/TtirbvUcwiI/AAAAAAAABLE/Ku5cZ1oY5V8/s200/morte.jpg" style="float: left;" width="180" /&gt;Giudici impazziti?&lt;/em&gt;&lt;/em&gt; Anche se Avvenire titola "&lt;em&gt;&lt;em&gt;Risarcimento per mancato aborto: la Cassazione sbanda&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;", in realtà &lt;em&gt;&lt;em&gt;non si tratta affatto della prima sentenza di questo tipo&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;. &lt;strong&gt;&lt;strong&gt;Alberto Gambino&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;, intervistato da Avvenire, sostiene che "l'aborto non è un diritto, ma un bilanciamento di interessi contrapposti" e aggiunge che "bisogna essere un po' cauti nell'accogliere questi percorsi giurisprudenziali, perché &lt;em&gt;&lt;em&gt;sembrerebbe&lt;/em&gt;&lt;/em&gt; che in Italia esiste un diritto ad abortire sostanzialmente illimitato. &lt;em&gt;&lt;em&gt;Invece la nostra legislazione prevede una possibilità di sacrificare la vita del nascituro davanti ad una lesione psicofisica&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;. E questa è la condizione che si deve verificare".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0.42cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;I Giudici applicano la legge&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;: e la legge sull'aborto è &lt;strong&gt;&lt;strong&gt;la legge 194&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt; (&lt;em&gt;&lt;em&gt;alcuni ritengono che non si dovrebbe tentarne la cancellazione&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;). Per riconoscere il risarcimento del danno, occorre che ad essere violato sia un &lt;strong&gt;&lt;strong&gt;diritto soggettivo.&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt; E che &lt;strong&gt;&lt;strong&gt;quello della donna ad uccidere il proprio figlio sia un diritto&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt; (anche dopo il terzo mese di gravidanza) la Cassazione civile (&lt;em&gt;&lt;em&gt;i giudici civili sono, appunto, i giudici dei diritti&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;) lo ha affermato &lt;strong&gt;&lt;strong&gt;fin dal 2002.&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ma, si dice, almeno dopo il terzo mese, &lt;em&gt;&lt;em&gt;per abortire dovrebbe esistere una lesione psicofisica della donna&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;. No, ribattono i giudici civili: &lt;strong&gt;&lt;strong&gt;la legge 194&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt; prevede solo che le anomalie del nascituro possano provocare "un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna"; quindi per ottenere il risarcimento non occorre accertare se davvero, dopo il parto, la madre abbia subito un danno; è sufficiente verificare "&lt;em&gt;&lt;em&gt;se la dovuta informazione sulle condizioni del feto avrebbe potuto determinare durante la gravidanza l'insorgere di un tale processo patologico&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Insomma: &lt;strong&gt;&lt;strong&gt;nessun danno reale e neanche nessun pericolo reale.&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="margin-bottom: 0.42cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Le novità di questa sentenza sono altre: la prima è che viene riconosciuto il diritto al risarcimento anche al &lt;strong&gt;&lt;strong&gt;padre&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt; (&lt;em&gt;&lt;em&gt;pensate un po': l'uomo non può intervenire per impedire l'uccisione di suo figlio, ma può chiedere soldi come risarcimento se la madre non ha potuto esercitare il suo diritto di ucciderlo ...&lt;/em&gt;&lt;/em&gt;); e, inoltre, i Giudici civili superano di slancio l'unico limite della legge 194.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Sì, perché, come è noto, l'aborto non sarebbe permesso se il bambino, strappato dal corpo della madre, ha qualche possibilità di vita autonoma: quindi, attualmente, a circa 22 settimane di gravidanza. &lt;em&gt;&lt;em&gt;Che senso aveva, allora, fare una seconda funicolocentesi alla 24a settimana, se l'aborto "terapeutico" (sic!) era vietato?&lt;/em&gt;&lt;/em&gt; Ma, si risponde, è una questione di onere della prova: era l'Università a dover provare che il bambino - se fosse stato abortito alla 24a settimana - avrebbe potuto sopravvivere &lt;em&gt;(&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;em&gt;chissà come questa prova poteva essere fornita):&lt;/em&gt;&lt;/em&gt; quindi la coppia di genitori ha diritto ad essere risarcita per la nascita del loro figlio e per &lt;em&gt;&lt;em&gt;il grave sacrificio personale, &lt;/em&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;non avendo potuto compiere l'unico sacrificio possibile, quello del bambino.&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Comprendiamo così come una legge ingiusta, oltre a permettere l'uccisione di milioni di innocenti, educa i cittadini&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Fonte: Riscossa Cristiana&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-4795892377724338376?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/4795892377724338376/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/12/in-italia-esiste-il-diritto-di-uccidere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/4795892377724338376'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/4795892377724338376'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/12/in-italia-esiste-il-diritto-di-uccidere.html' title='IN ITALIA ESISTE IL DIRITTO DI UCCIDERE.'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-nZoMIkqHotk/TtircJc1_kI/AAAAAAAABLI/YiXOVanhEik/s72-c/neonato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-7788738680624409480</id><published>2011-11-29T11:36:00.000-08:00</published><updated>2011-11-29T11:44:22.719-08:00</updated><title type='text'>CRISI GENERALE.</title><content type='html'>Siamo in crisi, questa ormai è cosa certa, crisi della famiglia, dell' economia, della chiesa, della politica, della societa' insomma crisi generale. Importanti personaggi della finanza e dell' economia, parlano e parlano, cercando di farci capire cosa è successo e perche' ci troviamo in questo pantano,le spiegazioni sono sempre incomprensibili e come spesso sento dire, le parole si perdono nel vento. E' chiaro che non è successo tutto questo disastro in un giorno, ed anche noi abbiamo abbiamo le nostre colpe. Siamo un popolo pilotato da politici corrotti, hanno allontanato le persone dalla politica e buona parte dell' Italia da anni non vota piu'. Le nostre leggi permettono il decentramento di grandi aziende, obbligando&amp;nbsp; tanti operai a dare le dimissioni, per poi chiudere i battenti a 300 km. di distanza, la maggiore produzione&amp;nbsp; Italiana di auto , abiti, accessori è tutta all' estero, veniamo rapinati da banche che dovrebbero proteggere i nostri risparmi, i nostri figli studiano fino a trenta anni per un lavoro incerto, e poi ancora problemi a non finire, l' elenco sarebbe lungo. Cosa possiamo fare? Non dobbiamo piu' essere un popolo pilotato ma un popolo sovrano, dobbiamo riprenderci la nostra dignita'&amp;nbsp; e identita' . Ecco perche' sono monarchica, ecco perche' aspiro a una grande fusione di movimenti monarchici. Ora come mai gli Italiani hanno bisogno di fiducia e stima, per&amp;nbsp; ricominciare.Questi movimenti che tentano di unirsi, potrebbero diventare una forza politica, ed avere la possibilita' di creare leggi nuove, essere protagonisti di un cambiamento radicale. I monarchici potrebbero essere quello che manca da tempo in politica, lealta', onesta', serieta'. Le cifre utilizzate dalla politica attuale, se gestite bene, potrebbero creare benessere e non disastri. E allora non perdiamoci in problemi di casato o di stemma , cerchiamo di lavorare&amp;nbsp;ciascuno nella propria zona , in mezzo alla gente , ascoltiamo i loro problemi , insieme a loro aiutiamoli a risolverli, come&amp;nbsp; si puo' , questa è una buona pubblicita', piu' di mille concetti, solo cosi ci sara' un ritorno, perche purtroppo, per vincere in politica servono i numeri&amp;nbsp; e le persone quando andranno a votare e troveranno le nostre liste potranno fare una croce sulla nostra stella , che sono certa presto brillera'. &lt;br /&gt;graziella belli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-7788738680624409480?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/7788738680624409480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/11/crisi-generale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/7788738680624409480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/7788738680624409480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/11/crisi-generale.html' title='CRISI GENERALE.'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-4085154614106213066</id><published>2011-11-21T05:24:00.000-08:00</published><updated>2011-11-21T05:24:55.643-08:00</updated><title type='text'>25 Novembre : Giornata mondiale contro la violenza sulle donna.</title><content type='html'>&lt;span style="color: #990000;"&gt;Incontri con la Premio Nobel per la Pace Shirin Ebadì, con presentazione in anteprima del libro "Tre donne una sfida" di Marisa Paolucci. Il primo incontro è organizzato da Telefono Rosa a Roma.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman, Times, serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;«&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Nei Paesi islamici le donne sono obbligate a portare il velo, e ne &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-1DWcLhzJJ1w/TsZb7fdDyKI/AAAAAAAAAxk/3PMVw5L8eSo/s1600/telefonorosa.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676325457960880290" src="http://1.bp.blogspot.com/-1DWcLhzJJ1w/TsZb7fdDyKI/AAAAAAAAAxk/3PMVw5L8eSo/s320/telefonorosa.jpg" style="cursor: hand; float: right; height: 142px; margin: 0px 0px 10px 10px; width: 150px;" /&gt;&lt;/a&gt;sono scontente. In Europa sono obbligate a non portare il velo, e sono scontente. Perché non lasciamo le donne libere di fare ciò che vogliono?». In occasione della Giornata Mondiale per l’Eliminazione delle Violenza sulle Donne l’associazione Telefono Rosa organizza una serie di incontri con la Premio Nobel per la Pace iraniana Shirin Ebadì, prima iraniana e prima donna musulmana a ottenere questo riconoscimento&lt;a href="" name="more"&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima della rivoluzione di Khomeini del 1979 Ebadì era una delle poche donne giudice in Iran - Poi decisero che le donne non potevano giudicare un uomo - dice. Oggi fa l’avvocato e la docente universitaria a Teheran.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante l’incontro verrà presentato in anteprima il libro che ne racconta la storia: Tre donne una sfida. Da Kabul a Khartoum, la rivoluzione rosa di Shirin Ebadì, Fatima Ahmed, Malalai Joya della giornalista Marisa Paolucci, con prefazione di Silvia Costa, cofondatrice del Telefono Azzurro, patrocinato da Telefono Rosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro sarà distribuito in tutte le librerie a partire da gennaio 2011. Tre donne una sfida racconta l’incontro con tre donne musulmane, di generazioni e paesi diversi, ma accomunate dalla sfida di fare della religione islamica una “religione per donne”: Shirin Ebadi, presente all’incontro; Fatima Ahmed Ibrahim, sudanese, è stata la prima donna eletta in un parlamento africano ed è stata presidente della combattiva «Unione delle donne» del suo paese; Malalai Joya, afgana, la più giovane delle tre, è stata parlamentare dal 2003 al 2007, denunciando i «criminali di guerra» che le sedevano accanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marisa Paolucci vive a Roma. È giornalista, autrice di reportage dall’Africa ed esperta di fumetto e satira politica del continente africano. Ha curato Africartoon (Nuova iniziativa editoriale, 2003) e Mafia Cartoon (Ega, 2006). Da anni è impegnata sul tema della condizione femminile e collabora con il Telefono Rosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Telefono Rosa è un Centro per i Diritti della Donna che ha sede a Roma, Torino, Mantova, Vicenza e Verona. La Sede Associazione Nazionale si trova Viale Mazzini, 73 - 00195 Roma. Tel. 06 / 37518261-2 - Fax. 06 / 37518289 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: La Perfetta Letizia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-4085154614106213066?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/4085154614106213066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/11/25-novembre-giornata-mondiale-contro-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/4085154614106213066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/4085154614106213066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/11/25-novembre-giornata-mondiale-contro-la.html' title='25 Novembre : Giornata mondiale contro la violenza sulle donna.'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-1DWcLhzJJ1w/TsZb7fdDyKI/AAAAAAAAAxk/3PMVw5L8eSo/s72-c/telefonorosa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-7655385099516882845</id><published>2011-11-12T02:49:00.000-08:00</published><updated>2011-11-12T05:04:13.347-08:00</updated><title type='text'>LETTERA A SUA EMINENZA REVERENDISSIMA, CARD. ANGELO BAGNASCO, PRESIDENTE DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA.</title><content type='html'>&lt;div class="article-tools"&gt;&lt;div class="article-meta"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="buttonheading"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="article-content"&gt;&lt;div lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;img alt="bagnasco" border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-KhiAuL0oedw/Tr44oWM7OqI/AAAAAAAABHc/aR-Tg4eiLao/s200/bagnasc.jpg" width="134" /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;Eminenza Reverendissima,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;i recenti sviluppi della situazione politica italiana mettono in luce una grande confusione e un disorientamento generale. L'eccessiva enfasi sui pur importanti problemi economici rischia di far perdere di vista i gravi pericoli che incombono sul nostro Paese, che nello sconfortante panorama internazionale riesce ancora a mantenere una sostanziale fedeltà alle proprie radici cristiane. L'Unione Europea, nata su basi economiche, ha negli anni sviluppato una politica chiaramente anticattolica, che si è tradotta in diversi Stati anche in legislazioni che stravolgono le basi della famiglia e della società, legittimando comportamenti assolutamente incompatibili con la morale cattolica e forieri solo di disastri. Aborto, eutanasia, fecondazione artificiale, matrimoni tra omosessuali sono assurti al rango di “diritti”, mentre sono le espressioni di quella “cultura di morte”, già denunciata più volte dal Beato Giovanni Paolo II.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;E non è possibile dimenticare i numerosi attacchi diretti alla Fede, attuati con rimozioni, tentate o riuscite, di Crocifissi, abolizione dello stesso nome del “Natale” (“Festa delle luci invernali”, decise lo scorso anno un municipio inglese), sanzioni contro persone che portavano simboli della Fede, il tutto contrabbandato con un ipocrita “rispetto delle altre religioni”, che si traduce nei fatti solo nell'attacco alla Fede cattolica, difesa delle perversioni sessuali, stravolgimento del significato stesso della parola “libertà”, divenuta sfrenata licenza, con grave degrado della dignità umana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;Questa Europa è nata come trust di banche e grandi capitali e sempre più si è palesata come laboratorio politico della massoneria, che può realizzare i suoi fini, da sempre perversi e ferocemente antireligiosi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;Come è possibile che da tali ambienti, e dall'asservimento ad essi, derivi del bene? Come potrà derivarne anche la tanto decantata “salvezza” economica?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;E se anche venissimo “salvati” sotto il profilo economico, cosa di cui è più che lecito dubitare, il prezzo sarà l'omologazione finale alle politiche di morte, che già hanno corrotto altri Paesi europei di grande tradizione cattolica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;Non è pensabile che una effimera “salvezza economica” possa essere più importante del bene prezioso e fondamentale, la fedeltà a Nostro Signore e la salvezza delle nostre anime.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;Eminenza, i cattolici italiani non hanno una guida politica precisa e identificabile. Non esiste un partito politico che li raccolga, non esiste un leader. Rischiano quindi di andare allo sbando, vittime del pifferaio magico, sostenuto dal frastornante coro mediatico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;Ma i cattolici hanno come guida la Santa Chiesa e i Suoi pastori. In questo momento così drammatico vogliamo chiedere a Lei, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, di intervenire con parole forti e chiare per dare al popolo cattolico indicazioni precise, che permettano di affrontare questa drammatica contingenza avendo ben chiare le priorità da rispettare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;Non è più tempo di appelli generici, per quanto validissimi, all'esercizio di virtù morali. Nel dilagante relativismo, un appello generale e generico alla virtù e alla moralità può essere stravolto in mille modi. Ora, per il bene delle anime e per il bene della nostra Patria, ci sentiamo, col più profondo e filiale rispetto, di chiedere a Lei, Eminenza, indicazioni nette e inequivocabili. Chiediamo al Presidente della Conferenza e ai nostri Vescovi di esprimersi sui fatti concreti della politica, sulle persone, sui partiti. Con nomi e cognomi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;Non sarà “ingerenza” nella politica. La politica deve guidare la nostra vita sociale quotidiana e non è più pensabile, con le mille minacce contro la vera Fede, che i Pastori della Chiesa si chiudano in un rispettoso silenzio. La guerra contro la religione cattolica è iniziata, non da oggi, e in queste convulse giornate il nemico cerca di conquistare le ultime posizioni che gli mancano, dopo una lunga marcia favorita dalla latitanza politica di tanti cattolici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;L'Italia è una grande nazione cattolica e il popolo italiano non può restare schiacciato in una sciagurata cultura della morte, nell'oblio della Fede, nella distruzione delle proprie Tradizioni e della fedeltà a Cristo e alla Sua Chiesa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;Eminenza Reverendissima, i cattolici italiani saranno pronti a seguire i loro Pastori, ma da questi Pastori devono ricevere parole di chiara e netta guida.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;Di questo La imploriamo, con devoto e filiale rispetto, vicini a Lei nella preghiera all'unico vero Salvatore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Paolo Deotto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;direttore di Riscossa Cristiana&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Fonte: Riscossa Cristiana&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-7655385099516882845?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/7655385099516882845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/11/lettera-sua-eminenza-reverendissima.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/7655385099516882845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/7655385099516882845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/11/lettera-sua-eminenza-reverendissima.html' title='LETTERA A SUA EMINENZA REVERENDISSIMA, CARD. ANGELO BAGNASCO, PRESIDENTE DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA.'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-KhiAuL0oedw/Tr44oWM7OqI/AAAAAAAABHc/aR-Tg4eiLao/s72-c/bagnasc.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-8554866845722829276</id><published>2011-11-09T12:28:00.000-08:00</published><updated>2011-11-09T12:28:19.907-08:00</updated><title type='text'>TECNICA DELLA SCONFITTA DEL PENSIERO CATTOLICO</title><content type='html'>&lt;span style="color: blue;"&gt;di&lt;strong&gt; Rino Tartaglino&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;div class="article-content"&gt;&lt;div align="left" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Da 7giorni7, bollettino della &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.cattolicigenovesi.org/"&gt;&lt;span style="color: #006699;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Associazione Cattolici Genovesi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;strong&gt;A&lt;/strong&gt;lcuni giorni fa si sono riuniti a Todi i rappresentanti di tanti gruppi ed associazioni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;cattoliche per dibattere cosa devono fare i cattolici in questa difficile situazione&amp;nbsp;presente. Al convegno era presente il presidente della Conferenza episcopale&amp;nbsp;italiana (Cei), il cardinal Angelo Bagnasco.Dal convegno sono uscite come al solito, tante&amp;nbsp;versioni interpretative delle parole del cardinale, anche perché il linguaggio usato da&amp;nbsp;certi ecclesiastici per la sua ambiguità non può mai essere interpretato alla lettera. Tutti,&amp;nbsp;esclusi i sostenitori di Berlusconi, dicono che Bagnasco ha dato il benservito al governo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;img alt="dubbio" border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-1EU7j2kPdU8/TqegyCJ7OgI/AAAAAAAABC4/Yy6JnrEbXtY/s200/dubbio.jpg" style="float: right;" width="148" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Berlusconi e i suoi sostenitori sostengono l'esatto contrario. Dagli interventi dei&amp;nbsp;rappresentati delle associazioni cattoliche si è capito che ci vuole un altro governo di larghe&amp;nbsp;intese per varare le "famose riforme" in un clima di condivisione. Lasciamo parlare&amp;nbsp;Salvatore Martinez, presidente del Rinnovamento nello Spirito, un movimento che raccoglie duecentocinquantamila aderenti in duemila gruppi e comunità in tutta Italia. "A noi interessa una politica nuova. Politici nuovi. C'è tanta vita buona che non viene&amp;nbsp;adeguatamente rappresentata. (..) C'è grande crisi di classe dirigente e di rappresentanza. È venuta l'ora che il mondo cattolico riformi la coscienza sociale erronea con una formazione adeguata alle esigenze dei tempi". Da queste belle e condivisibili parole si può dedurre che se non si vuole creare un partito cattolico nuovo, nel presente, si vuole solo cacciare Berlusconi e costituire quel governo di larghe intese che comprenda l'Udc, il Pd, una parte della Sinistra ed alcuni aderenti del Pdl disposti per esigenza di poltrone ad ogni&amp;nbsp;compromesso. Se questa manovra riesce quale sarà il risultato? Dal punto di vista&amp;nbsp;economico sociale si attuerà la politica della Bce, come dire dell'alta finanza. Quello di far&amp;nbsp;pagare il risanamento del debito pubblico ai piccoli risparmiatori che coi loro soldi&amp;nbsp;salveranno le banche e faranno crescere le industrie; cosa ancora da vedere. Poiché il&amp;nbsp;governo essendo più di sinistra che di centro, i veri detentori del potere lasceranno che&amp;nbsp;faccia qualcosa di sinistra. Sposeranno i gay, regolarizzeranno le coppie di fatto,&amp;nbsp;autorizzeranno la fecondazione eterologa ed infine, permetteranno ai moribondi di essere&amp;nbsp;suicidati. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #993300;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Non credo che i cattolici desiderino che si attui questo bel programmino al di là&amp;nbsp;dei voli ideali del presidente del Rinnovamento nello Spirito. Affidare la gestione economica a quelli che ci hanno portato alla crisi attuale e consegnare l'etica al laicismo di sinistra rappresenta la tappa finale della più strampalata tecnica della sconfitta del pensiero cattolico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="extravote-container" style="margin-top: 5px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="extravote-count" id="extravote_1130_x"&gt;&lt;small&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.riscossacristiana.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1130:tecnica-della-sconfitta-del-pensiero-cattolico-di-rino-tartaglino&amp;amp;catid=54:societa-civile-e-politica&amp;amp;Itemid=123"&gt;http://www.riscossacristiana.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=1130:tecnica-della-sconfitta-del-pensiero-cattolico-di-rino-tartaglino&amp;amp;catid=54:societa-civile-e-politica&amp;amp;Itemid=123&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/small&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-8554866845722829276?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/8554866845722829276/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/11/tecnica-della-sconfitta-del-pensiero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/8554866845722829276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/8554866845722829276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/11/tecnica-della-sconfitta-del-pensiero.html' title='TECNICA DELLA SCONFITTA DEL PENSIERO CATTOLICO'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-1EU7j2kPdU8/TqegyCJ7OgI/AAAAAAAABC4/Yy6JnrEbXtY/s72-c/dubbio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-5117628310288171801</id><published>2011-11-06T00:58:00.000-07:00</published><updated>2011-11-06T01:01:20.973-07:00</updated><title type='text'>L' azzardo di stato.</title><content type='html'>&lt;span style="color: #990000;"&gt;Mille euro a testa in media spesi in un anno nei giochi e nelle scommesse&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=15927" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: #001c54;"&gt;Libe&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=15927" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: #001c54;"&gt;ra&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-BwqiDQvPKJE/TrGnRHvJnJI/AAAAAAAAAnE/wzOU0Y3JZi0/s1600/Schedina_superenalotto.jpg"&gt;&lt;span style="color: #001c54;"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5670497318412590226" src="http://1.bp.blogspot.com/-BwqiDQvPKJE/TrGnRHvJnJI/AAAAAAAAAnE/wzOU0Y3JZi0/s320/Schedina_superenalotto.jpg" style="cursor: pointer; float: left; height: 164px; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 231px;" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=15927" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: #001c54;"&gt;inf&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=15927" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: #001c54;"&gt;ormazione&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; - Non ci sono più soldi, dicono sempre più spesso gli esponenti del Governo. In realtà i soldi non c’erano nemmeno in precedenza, perché quelli disponibili avevano etichette con scritto “presi a prestito” o “debito da rimborsare”. Certamente negli ultimi anni la situazione finanziaria dello Stato italiano è peggiorata e il Governo per cercare di raccogliere un po’ di liquidità – nelle recenti manovre economiche – ha anche autorizzato nuovi giochi d’azzardo&lt;a href="http://www.blogger.com/" name="more"&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risultato: l’Italia assomiglia sempre di più ad una enorme bisca legalizzata. Negli ultimi dieci anni – tra lotterie, slot machine e scommesse di ogni genere – gli italiani si sono giocati oltre 400 miliardi di euro. Una cifra folle, che corrisponde ad oltre un 1/5 dell’attuale debito pubblico (1.900 miliardi) e che avrebbe coperto quasi totalmente l’aumento del debito negli ultimi 10 anni (505 miliardi). Detto in altre parole gli italiani da un lato ritengono che le tasse siano troppo alte (benché inferiori alla spesa pubblica e quindi insufficienti ad evitare l’aumento del debito) e dall’altro spendono volontariamente nei giochi d’azzardo i soldi che potrebbero azzerare il deficit pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2010 il giro di soldi nei giochi legali in Italia è stato di 61,5 miliardi di euro, cioè ogni cittadino italiano – neonati compresi – ha speso mediamente 1.000 euro. Una famiglia di 4 persone nel 2010 ha “investito” in scommesse ben 4.000 euro. “Per spesa pro capite siamo già i primi al mondo”, segnala Fabio Felici, direttore dell’Agicos, agenzia specializzata nel settore. Nel 2011 è previsto un fatturato superiore ai 72,5 miliardi. Se ci aggiungiamo i soldi delle scommesse clandestine (un business stimato in circa 20 miliardi l’anno), arriviamo ad un giro d’affari non lontano dai 100 miliardi di euro, cioè superiore agli interessi che l’Italia paga ogni anno per il debito pubblico. Non possiamo ignorare il fatto che dai giochi d’azzardo lo Stato ci guadagna, ma occorre rilevare che all’aumento del fatturato non corrispondono entrate adeguate. Infatti, la tassazione delle scommesse era di circa 1/4 del fatturato nel periodo 2003-2006 ed è scesa ad 1/6 nel 2007-2010. Questo perché i giochi di maggior successo , paradossalmente, sono i meno tassati. Inoltre, dai soldi incassati dallo Stato bisognerebbe togliere quelli che lo Stato spende per aiutare, sostenere e mantenere le persone e le famiglie che sono andate in rovina anche a causa della mania del gioco che lo Stato permette, sostiene e addirittura promuove, con tanto di spot pubblicitari. In Svizzera, prima di introdurre 22 nuovi casinò, il governo fece realizzare un’indagine per valutare i danni provocati dal gioco. In Italia negli ultimi 15 anni sono state progressivamente introdotte nuove offerte di gioco d’azzardo pubblico, senza porsi alcun problema sull’impatto sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si tratta di una questione di moralismo. È anzitutto un problema di coesione sociale e di risorse finanziarie, che non possono essere sprecate soprattutto in una situazione di crisi economica. Uno Stato indebitato come l’Italia può permettere che le persone si indebitino magari per poter continuare a giocare? E poi è anche questione di coerenza con quanto si dice nei propri principi fondamentali. Si può scrivere nella Costituzione che la Repubblica “è fondata sul lavoro” (art. 1) e che il lavoro è un dovere per il “progresso materiale e spirituale della società” (art. 4) e poi incentivare le scommesse e l’azzardo? Li avete visti i nostri anziani “rincretiniti” davanti ad una macchinetta in cui scorrono le figurine? Le avete osservate le casalinghe (a proposito: 1/3 dei giocatori sono donne) che acquistano pacchetti di gratta e vinci e verificano il risultato in modo compulsivo? Tutto ciò è comunque solo un segmento del danno sociale effettivo. Occorre sottolineare che il gioco organizzato – secondo la procura nazionale antimafia – “è la nuova frontiera della criminalità mafiosa”. Infatti, anche considerando soltanto l’ultimo anno giudiziario, si possono segnalare decine di casi in tutta Italia. Tanto per fare un esempio, il clan dei “casalesi” era arrivato a controllare la società più importante a livello nazionale nelle scommesse sportive. Inoltre, la presenza di slot machine è sicuramente un forte attrattore per la malavita, a tal punto che alcuni esercizi commerciali preferiscono non installare le macchinette, rinunciando volontariamente ad una considerevole entrata, per non esporsi ai rischi di danneggiamenti e furti. In Italia nel 2010 erano in funzione circa 350mila macchinette elettroniche per giochi e lotterie. Entro la fine del 2011, con le ultime aste, verrà superata quota 400mila. Una macchinetta “mangiasoldi” ogni 150 residenti. Come ha scritto il giornalista Paolo Biondani, si tratta di un “mini-casinò in ciascun condominio”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di fronte a tutto ciò, almeno di un fatto siamo certi: non sarà una scommessa a salvarci … &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte : La Perfetta Letizia. &lt;br /&gt;&lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="edit"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="lws_0"&gt;&lt;div class="linkwithin_outer" style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; border-right: 0px; border-top: 0px; clear: both; margin: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div class="linkwithin_inner" style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; border-right: 0px; border-top: 0px; margin: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; width: 596px;"&gt;&lt;div class="linkwithin_text" id="linkwithin_text_0" style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; border-right: 0px; border-top: 0px; font-weight: bold; margin: 0px; padding-bottom: 5px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 20px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-5117628310288171801?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/5117628310288171801/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/11/bisca-di-stato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/5117628310288171801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/5117628310288171801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/11/bisca-di-stato.html' title='L&apos; azzardo di stato.'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-BwqiDQvPKJE/TrGnRHvJnJI/AAAAAAAAAnE/wzOU0Y3JZi0/s72-c/Schedina_superenalotto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-7235540266798931836</id><published>2011-11-01T05:29:00.001-07:00</published><updated>2011-11-01T05:29:57.601-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fonte: La perfetta Letizia'/><title type='text'>Iran, libera l' attrice condannata a 90 frustate</title><content type='html'>&lt;table border="0" cellpadding="2" cellspacing="2" style="height: 40px; text-align: right; width: 100%;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: left;" valign="ftp://ftp."&gt;&lt;span class="clock"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="title"&gt;&lt;a href="" name="8333224367144377087"&gt;&lt;/a&gt;&lt;h2&gt;&lt;a href="http://www.laperfettaletizia.com/2011/10/iran-libera-lattrice-condannata-90.html"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/a&gt;&lt;/h2&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="cover"&gt;&lt;div class="entry"&gt;&lt;div style="color: #990000;"&gt;Marzieh Vafamehr è stata condannata per aver preso parte a un film australiano critico verso il regime&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-TBaiP6PksLI/TqqhxhawPhI/AAAAAAAAATA/8GQtOkmMwgk/s1600/Marzieh-Vafamehr.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-TBaiP6PksLI/TqqhxhawPhI/AAAAAAAAATA/8GQtOkmMwgk/s1600/Marzieh-Vafamehr.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/31271/Iran%2C+torna+libera+l%27attrice+condannata+a+90+frustate" target="_blank"&gt;&lt;span style="color: #001c54;"&gt;PeaceReporter&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; - L'attrice iraniana Marzieh Vafamehr torna il libertà, dopo essere stata arrestata in luglio. La donna, 38 anni, era stata condannata a 90 frustate e a un anno di carcere per aver partecipato al film australiano My Tehran For Sale, che nel 2009 ha partecipato all'Adelaide film festival. La pellicola denuncia la repressione degli artisti a Teheran. Qualche giorno fa la pena era stata ridotta a soli tre mesi di prigione ed eliminate le frustate&lt;a href="" name="more"&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Amnesty International ha diffuso oggi la notizia del rilascio, rilanciata poi dalle agenzie internazionali. La trama del film è incentrata sulla storia di un'attrice, a cui il regime della Repubblica Islamica impedisce di recitare in teatro. La giovane è quindi costretta a vivere nella clandestinità per potersi esprimere. In My Tehran for sale, Vafamehr compare senza il velo tradizionale. Secondo l'autorità iraniana, il film in questi mesi è circolato illegalmente all'interno del &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-7235540266798931836?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/7235540266798931836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/11/iran-libera-l-attrice-condannata-90.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/7235540266798931836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/7235540266798931836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/11/iran-libera-l-attrice-condannata-90.html' title='Iran, libera l&apos; attrice condannata a 90 frustate'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-TBaiP6PksLI/TqqhxhawPhI/AAAAAAAAATA/8GQtOkmMwgk/s72-c/Marzieh-Vafamehr.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-1354446424045354248</id><published>2011-10-30T13:22:00.000-07:00</published><updated>2011-10-30T13:22:21.195-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fonte: Corriere della sera.'/><title type='text'>Articolo Corriere della Sera del 20 Ottobre 2011.</title><content type='html'>&lt;img alt="Articolo Corriere della Sera del 20 ottobre 2011" class="alignleft size-full wp-image-205" src="http://no194.org/wp-content/uploads/2011/10/Corriere-della-Sera-2011.10.20.jpg" title="Locandina Conferenza 8 ottobre 2011" /&gt;&lt;br /&gt;no194.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-1354446424045354248?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/1354446424045354248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/10/articolo-corriere-della-sera-del-20.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/1354446424045354248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/1354446424045354248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/10/articolo-corriere-della-sera-del-20.html' title='Articolo Corriere della Sera del 20 Ottobre 2011.'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-2115384433865477278</id><published>2011-10-28T11:41:00.000-07:00</published><updated>2011-10-28T11:41:25.840-07:00</updated><title type='text'>Il teatrino di Vetriano</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;A Lucca abbiamo una perla che pochi conoscono, il teatrino&amp;nbsp; storico&amp;nbsp;&amp;nbsp; piu' piccolo del mondo, addirittura nel 1997 incluso per questo motivo nel guinness dei primati. Il "Teatrino di Vetriano,, è ubicato in un suggestivo borgo a pochi chilometri da Lucca . E' stato costruito nel 1889, quando un ingegnere del luogo, Virginio Biagini, lascio' agli abitanti di Pescaglia il suo fienile per realizzare il teatrino. Le sue dimensioni sono di appena 70 metri quadrati, ma è dotato di tutte le strutture necessarie: 70 sedie, due balconate, un palcoscenico ed un sipario dipinto dagli abitanti con angeli e putti, molto bello. E' stato poi abbandonato per diversi anni, fino al 1998, quando il FAI, con la suparvisione della soprintendenza competente, avvia un importante lavoro di recupero su progetto dell'&amp;nbsp; architetto Guglielmo Mozzoni, portato a termine nel 2002. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-5C9Td3T5laQ/Tqr3JyEUPKI/AAAAAAAAADI/DpJqwm5xKNg/s1600/4217531310_b109bc40fe.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="209" ida="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-5C9Td3T5laQ/Tqr3JyEUPKI/AAAAAAAAADI/DpJqwm5xKNg/s320/4217531310_b109bc40fe.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;Sono affezionata al piccolo paese di&amp;nbsp; Vetriano , anche per un altro motivo, fino a poco tempo fa' , delle laboriose signore, allestivano una volta all' anno una mostra di lavori femminili. In una caratteristica casetta del paese facevano bella mostra , asciugamani, copriletti, lenzuola, tutto rigorosamente tessuto a telaio e per l' occasione una tessitrice mostrava con orgoglio come con l' intreccio di trama e ordito si formassero le pezzate. Ma c' era di piu', in una stanza , sopra un enorme tavolo venivano allevati i bachi da seta, mangiavano continuamente delle foglie di gelso, dopo diverse trasformazioni, diventavano dei bozzoli, e poi lavorati fino a formare dei bellissimi filati. La mostra era molto interessante, anche per i&amp;nbsp; bambini, che potevano vedere con i propri occhi , &amp;nbsp;una tradizione ormai persa, che in periodi antichi dava molto lavoro e &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&amp;nbsp;reso Lucca&amp;nbsp; una importante citta' dove si produceva&amp;nbsp; seta preziosa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-2115384433865477278?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/2115384433865477278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/10/il-teatrino-di-vetriano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/2115384433865477278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/2115384433865477278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/10/il-teatrino-di-vetriano.html' title='Il teatrino di Vetriano'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-5C9Td3T5laQ/Tqr3JyEUPKI/AAAAAAAAADI/DpJqwm5xKNg/s72-c/4217531310_b109bc40fe.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-9198781766517993967</id><published>2011-10-23T11:50:00.000-07:00</published><updated>2011-10-23T11:50:23.285-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='graziella belli'/><title type='text'>La busta paga delle donne.</title><content type='html'>Nel lontano 1977, Tina Anselmi, unico Ministro del lavoro donna, della repubblica Italiana, fece approvare una legge che vietava discriminazioni nelle buste paga tra uomini e donne. Quali sono stati i risultati? &lt;br /&gt;Le donne continuano ad essere pagate meno in busta paga rispetto agli uomini di circa il 20% . Questa crisi economica poi ha colpito tutti, ma le donne maggiormente, facendo ancora calare la loro retribuzione. Nella media dei trenta paesi piu' industrializzati , gli stipendi degli italiani sono al 23° posto, ma come sempre per le donne , lavorativamente parlando va' anche peggio, oltre alla retribuzione piu' bassa, le opportunita' di occupazione sono minori. Non parliamo delle donne sposate e con figli, incontrano piu' ostacoli di carriera anche essendo preparate. Penso che il talento delle donne vada riscoperto , per una maggiore rivalutazione nel mercato del lavoro.&amp;nbsp; E' necessario creare anche adeguati sostegni ai carichi di lavoro nell' interno della famiglia, perche' il lavoro fuori della famiglia per la donna ha un ruolo essenziale per la costruzione dell' identita' sociale e di autostima personale. Con questa situazione attuale del mondo del lavoro, come possiamo incentivare una maggiore partecipazione diretta del talento delle donne , nella costruzione di ricchezza, sviluppo e benessere sociale?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-9198781766517993967?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/9198781766517993967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/10/la-busta-paga-delle-donne.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/9198781766517993967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/9198781766517993967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/10/la-busta-paga-delle-donne.html' title='La busta paga delle donne.'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-8187773863677239887</id><published>2011-10-21T08:52:00.000-07:00</published><updated>2011-10-21T08:52:07.835-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fonte: fondazione DNART'/><title type='text'>Mostra Regina Margherita.</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.fondazionednart.it/images/home_eventi.gif" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="boxcont"&gt;&lt;div id="b1"&gt;&lt;img height="126" src="http://www.fondazionednart.it/database/files/1096_ptgw8fsi.jpg" style="border-bottom: #6a675e 1px solid; border-left: #6a675e 1px solid; border-right: #6a675e 1px solid; border-top: #6a675e 1px solid;" width="316" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="padding-right: 24px;"&gt;&lt;a href="http://www.fondazionednart.it/prog_in_intro.php?p=92"&gt;&lt;b&gt;Mostra "Regina Margherita"&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Villa Reale di Monza, Viale Brianza 2&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino all' 8 gennaio 2012&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div align="justify"&gt;In occasione delle Celebrazioni per il 150° dell’Unità d’Italia, si vuole raccontare, attraverso le vicende che videro protagonista la prima Regina d’Italia, Margherita di Savoia, la storia di una terra e di un popolo che, con le proprie energie di ingegno, di spirito, economiche, di sangue e di cuore, sostenne pienamente e da protagonista i primi passi dell’unità nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Villa Reale di Monza assume un ruolo di primaria importanza a cavallo tra il XIX e il XX secolo nelle vicende legate all’Unità d’Italia e ai sovrani della nuova Nazione. Margherita, come principessa di Casa Savoia, già conosce la Villa di Monza di cui è stata ospite ma, dal giorno del suo primo soggiorno come moglie di Umberto, stabilisce un profondo legame con la villa e la sente, come lei stessa scrive, “casa nostra veramente, perché il re ce l'ha assegnata in proprio”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il percorso espositivo segue le tracce personali e private della vita di Margherita di Savoia attraverso l’esposizione di quadri, oggetti, vestiti, documenti, gioielli. Viene illustrato un periodo storico che va dalla nascita di Margherita (20 novembre 1851), alla sua adolescenza nel seno della Corte torinese, all’unificazione italiana, al suo matrimonio con il principe ereditario (22 aprile del 1868), alla nascita a Napoli dell’erede al trono Vittorio Emanuele III, (11 novembre del 1869), a Roma Capitale fino alla chiusura del secolo con il regicidio di Umberto I a Monza (29 luglio del 1900).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Orario estivo: &lt;br /&gt;Martedì – Domenica 10.00 – 20.30 &lt;br /&gt;(la biglietteria chiude un'ora prima)&lt;br /&gt;Lunedì chiuso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Orario invernale dal 4 ottobre:&lt;br /&gt;Martedì - Domenica 9.00 - 19.30&lt;br /&gt;(la biglietteria chiude un'ora prima)&lt;br /&gt;Lunedì chiuso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info e prenotazioni: &lt;br /&gt;039 2308970&lt;br /&gt;02 29010404 &lt;br /&gt;info@fondazionednart.it; prenotazioni@fondazionednart.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ufficio stampa: Francesca Cassani 02 29010404&lt;br /&gt;ufficiostampa@fondazionednart.it &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COME ARRIVARE ALLA VILLA REALE DI MONZA - VIALE BRIANZA, 2&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IN AUTO&lt;br /&gt;Da Milano: da V.le Zara, V.le Fulvio Testi, V.le Brianza, V.le Lombardia, Rondò dei Pini, Villa Reale&lt;br /&gt;Da Torino: Autostrada A4 Torino-Milano, quindi sulla Milano-Venezia fino all'uscita di Cinisello Balsamo-Sesto San Giovanni-Milano Viale Zara&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IN AUTOBUS&lt;br /&gt;• Dalla Stazione Ferroviaria di Monza:&lt;br /&gt;linea Z 221 direzione Carate Brianza, salire alla fermata Milano 36/Cairoli FS e scendere alla fermata Regina Margherita- Sacconi&lt;br /&gt;linea Z 204 in Corso Milano, 33, scendere fermata Regina Margherita- Sacconi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Dalla Stazione FS Sesto S.G. (capolinea LINEA MM1):&lt;br /&gt;Linea Z221 Sesto FS – Monza - Carate B.za,direzione Carate Brianza, scendere alla fermata Regina Margherita- Sacconi&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-8187773863677239887?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/8187773863677239887/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/10/mostra-regina-margherita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/8187773863677239887'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/8187773863677239887'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/10/mostra-regina-margherita.html' title='Mostra Regina Margherita.'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-3908125805031064752</id><published>2011-10-16T05:56:00.000-07:00</published><updated>2011-10-16T05:56:29.412-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='graziella belli'/><title type='text'>Donne e carcere - progetto ICAM</title><content type='html'>Il carcere femminile ICAM di Milano è nato da un ' intesa tra enti locali: Regione, Provincia , Comune , Dipartimento di Polizia Penitenziaria. Rappresenta un carcere all' avanguardia, dove le detenute vivono con i loro bambini. La struttura è concepita e organizzata come una casa famiglia . Le madri possono utilizzare le attività formative e di avviamento professionale e i bambini i servizi di asilo nido e ricreativi.&lt;br /&gt;L'ICAM &amp;nbsp;di Milano, dipendente dalla Direzione della casa circondariale di San Vittore è attivo dal 2006, è un centro di custodia attenuata realizzato in Italia per assicurare un' infanzia il piu' possibile serena ai bambini insieme alle mamme detenute. Da quando esiste l' ICAM molti bambini&amp;nbsp; finalmente non hanno conosciuto le sbarre di un carcere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-3908125805031064752?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/3908125805031064752/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/10/donne-e-carcere-progetto-icam.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/3908125805031064752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/3908125805031064752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/10/donne-e-carcere-progetto-icam.html' title='Donne e carcere - progetto ICAM'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-7036540402659262906</id><published>2011-10-13T03:50:00.000-07:00</published><updated>2011-10-13T03:53:25.129-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fonte: Altezza Reale'/><title type='text'>101 storia di regine e principesse che non ti hanno mai raccontato</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2011/08/Copertina2.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2011/08/Libro.jpg" jquery1318502838890="26" rel="lightbox[blah]"&gt;&lt;img alt="Libro" class="aligncenter size-full wp-image-4421" height="600" src="http://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2011/08/Libro.jpg" title="Libro" width="313" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Dopo mesi e mesi di lavoro, di ricerche e di scrittura adesso ci siamo sul serio. Il mio primo libro (terzo in effetti, ma il primo era la tesi di laurea e il secondo eravamo due autrici) arriva in libreria l’8 settembre e vi devo confessare che sono molto, ma molto emozionata. &lt;strong&gt;101 storie di regine e principesse che non ti&amp;nbsp;hanno&amp;nbsp;mai raccontato &lt;/strong&gt;è pubblicato da &lt;a href="http://www.newtoncompton.com/libro/978-88-541-3121-7/101-storie-di-regine-e-principesse-che-non-ti-hanno-mai-raccontato"&gt;&lt;span style="color: #666666;"&gt;Newton Compton&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non è stato semplice trasferire sulla carta quello che era nato per uno spazio web, sia per questioni di stile e lunghezze, ma anche perché è stato necessario fare delle scelte drastiche. Tutto? No meglio solo qualcosa, ma cosa? A quel punto mi sono resa conto che quasi inconsciamente per due anni ho scritto soprattutto di donne e quindi la selezione si è quasi fatta da sé.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutte queste donne reali, teoricamente privilegiate rispetto alla massa delle figlie di Eva che nella storia – anche recente – ha lasciato tracce davvero poco significative, sono comunque per un puro e semplice fatto “di genere”, condannate praticamente e non esistere come individui.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ciascuna di queste signore ha avuto, per un verso o per un altro, vita ed esperienze sicuramente poco comuni, ma nessuna di loro è potuta sfuggire alla gabbia ed alle costrizioni della condizione muliebre. Le figlie e le sorelle dei sovrani, sono un semplice oggetto di scambio, se non addirittura degli ostaggi; mogli e madri ancora adolescenti, esse riescono a ritagliarsi uno spazio solo se dotate di una personalità fuori dell’ordinario o se, nel frattempo il loro augusto consorte (o il padre o il fratello) ha abbandonato questo mondo prima del dovuto. Solo in epoche più recenti l’emancipazione tocca anche alle donne “reali”, il loro ruolo cambia, i matrimoni sono più di amore (o quanto meno di “inclinazione”) e meno di interesse e si affacciano sulla scena principesse e sovrane che lasciano un segno forte. Ad ogni modo qui i grandi eventi della storia ufficiale lasciano il posto alle storie intime grazie alle quali è possibile conoscere la vita, i drammi, le inquietudini morali, amorose e anche religiose di un universo femminile da sempre tenuto in scarsissima considerazione. Tante storie diverse insomma, legate da un &lt;em&gt;fil rouge,&lt;/em&gt; l’attenzione al singolo individuo ed alle sue emozioni all’interno di un grande contesto europeo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I personaggi come avrete capito dal titolo sono 101, ed attraversano praticamente circa mille anni della nostra storia&amp;nbsp;dal Medioevo ai giorni nostri, cioè da Anna di Kiev moglie del re di Francia Enrico I a Charlene di Monaco recentissima principessa. In mezzo ci sono volti noti (Elisabetta I, la regina Vittoria, Caterina II di Russia, Maria Teresa d’Austria, l’imperatrice Elisabetta) ma anche tante donne reali poco&amp;nbsp;conosciute ma non per questo meno affascinanti ed intriganti, come Aliénor d’Aquitania regina di Francia e poi di Inghilterra, Renata di Francia la duchessa di Ferrara&amp;nbsp;orgogliosamente calvinista che sfida l’ira del&amp;nbsp;Papa, l’infanta Eulalia,&amp;nbsp;Maria regina di Romania e sua sorella Vittoria Melita, la principessa Palatina, le stravaganti sorelle&amp;nbsp;di Sissi, la&amp;nbsp;coraggiosa&amp;nbsp;granduchessa Charlotte del Lussemburgo e molte molte altre.&amp;nbsp;Alcune storie sono già apparse sul sito ma per il libro sono state rielaborate.&lt;/div&gt;&lt;div class="linkwithin_hook" id="http://www.altezzareale.com/2011/09/08/ultimi-articoli/101-storie-di-regine-e-principesse/"&gt;&lt;div id="lws_0"&gt;&lt;div class="linkwithin_outer" style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; border-right: 0px; border-top: 0px; clear: both; margin: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;div class="linkwithin_inner" style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; border-right: 0px; border-top: 0px; margin: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; width: 596px;"&gt;&lt;div class="linkwithin_text" id="linkwithin_text_0" style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; border-right: 0px; border-top: 0px; font-weight: bold; margin: 0px; padding-bottom: 5px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 20px; text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="linkwithin_posts" style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; border-right: 0px; border-top: 0px; margin: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-7036540402659262906?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/7036540402659262906/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/10/101-storia-di-regine-e-principesse-che.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/7036540402659262906'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/7036540402659262906'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/10/101-storia-di-regine-e-principesse-che.html' title='101 storia di regine e principesse che non ti hanno mai raccontato'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-4940308829193371247</id><published>2011-10-12T12:10:00.001-07:00</published><updated>2011-10-12T12:10:47.594-07:00</updated><title type='text'>MATRIMONIO E SEPARAZIONE</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Tutti i canali televisivi, giornali e media di ogni corrente stanno facendo a gara nel difendere come intrepidi paladini i diritti della donna, forse perché considerata da sempre erroneamente il “sesso debole”, forse perché decenni di slogans femministi hanno sortito qualche effetto, forse perché ultimamente oggetto di violenze sempre più marcate, insomma l’opinione pubblica di solito è sempre in suo favore, cioè in favore della donna che viene presentata come una povera vittima, incompresa, perseguitata e perfino picchiata soprattutto quando pretende di separarsi dal marito contro la sua volontà. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 35.4pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;A nessuno balena minimamente l’idea di chiedere alla donna i motivi di tale separazione, spesso improvvisa, motivi che possono essere anche futili o inesistenti, no! Nessuno si sogna di indagare il perché di questa scelta che piomba su una famiglia come una bomba devastatrice, nel tentativo di introdurre degli elementi di unione, di ripensamento per evitare le conseguenze negative di un simile gesto! E’ proibita un’operazione del genere perché tutti danno ormai per scontata la separazione, perché lo prevede la legge, perché si considera un “diritto” della moglie quello di separarsi, di distruggere la sua famiglia, di provocare traumi laceranti nei figli, di gettare nella disperazione il marito che si trova all’improvviso senza moglie, senza figli, senza casa e con spese di mantenimento triplicate, a tal punto da andare via di testa il più delle volte con dei gesti così violenti e irrazionali che solo la forza della disperazione può giustificare.&lt;a href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=703142993417694475#_ftn1" name="_ftnref1" style="mso-footnote-id: ftn1;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="mso-special-character: footnote;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 35.4pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Davanti alle richieste di separazione da parte della donna che avvengono ormai nel 90% dei casi, il marito ha solo dei doveri: assecondare i desideri della moglie accettando tutto passivamente, civilmente, a norma di legge, serenamente, senza fare una piega, senza pretendere spiegazioni nè tentare riconciliazioni: &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;“Tanto, che male c’è? E’ inevitabile! Bisogna prendere atto pacificamente della rottura del matrimonio come di un evento tra gli altri, e bisogna farlo in maniera civile, con serenità, nel reciproco rispetto del coniuge e delle leggi!&lt;/i&gt;” affermano tutti con fare incoraggiante come quando si deve affrontare un difficile&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;intervento chirurgico per poi godere dei benefici della guarigione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Ma quale guarigione? Quale intervento a fin di bene? Quale gioia da raggiungere? La rottura del matrimonio, anche nel migliore dei casi, costituisce sempre un evento così traumatico per entrambi i coniugi che difficilmente si risolve senza l’aiuto di psichiatri e di psico-farmaci! Per il fatto che il matrimonio è talmente parte intrinseca della persona, della natura umana, della famiglia naturale, che la sua rottura, tranne doverosi casi eccezionali, provoca una lacerazione così profonda da creare dei traumi psico-fisici incancellabili per tutto il resto della vita. Quella frase di Gesù Cristo tanto significativa “E I DUE SARANNO UNA CARNE SOLA” è verissima, a tal punto che separare due coniugi è così doloroso e traumatico come se si dovessero separare due siamesi, per il fatto che il matrimonio non lo ha inventato la società, o lo Stato e nemmeno la Chiesa, il matrimonio come unione definitiva di un solo uomo con una sola donna lo ha inventato Dio sin dal momento della creazione dell’uomo, e mettere le mani sul matrimonio e sulla famiglia è come distruggere il progetto di Dio su tutta l’umanità, quindi si distrugge l’uomo!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 35.4pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Il divorzio è sempre traumatico, e da quella data nefasta che lo ha sancito come legge, nel 1975 e che ha segnato lo sfascio della famiglia, sono aumentati i disperati, i nevrotici, i psicopatici, i pazzi, i suicidi, i drogati ecc. proprio perché figli di divorziati, senza famiglia e senza punti di riferimento.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Senza dire che tutto questo ha provocato nelle nuove generazioni una grande sfiducia vero lo stesso istituto del matrimonio!&lt;a href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=703142993417694475#_ftn2" name="_ftnref2" style="mso-footnote-id: ftn2;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="mso-special-character: footnote;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 11pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Non vogliamo con questo giustificare il gesto dei mariti violenti e assassini, ci mancherebbe altro, tuttavia esiste un assassinio premeditato forse peggiore che è quello costituito dalla moglie quando, per futili motivi, o di carriera, o di nostalgia di vana libertà, o perché vittima di facili lusinghe da parte di qualche corteggiatore, decide di “accoltellare al cuore” il marito, abbandonandolo, e portandosi via figli, casa e buona parte dello stipendio del coniuge. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 35.4pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Non è così semplice staccarsi dall’amore vero e ormai consolidato per buttarsi alla cieca nella braccia di nuovi amori sconosciuti e imprevedibili, o per avventurarsi spavaldamente da sole verso una carriera che mai potrà sostituire il calore della famiglia. Eppure si privilegia la stoltezza collettiva! Anziché amare, cioè condividere gioie e dolori, sopportare difetti, cedere su piccole cose prima che diventino montagne invalicabili, accettare qualche sacrificio anche in vista del bene dei figli, si preferisce rompere, tagliare, distruggere e non ci si accorge che si sta rompendo, tagliando e distruggendo la propria vita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 35.4pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 4;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 2;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:patrizia.stella@alice.it"&gt;patrizia.stella@alice.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Indirizzo web: lettere di Patrizia Stella: &lt;a href="http://theconverter.xoom.it/"&gt;http://theconverter.xoom.it/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 35.4pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 4;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="mso-element: footnote-list;"&gt;&lt;br clear="all" /&gt;&lt;hr align="left" size="1" width="33%" /&gt;&lt;div id="ftn1" style="mso-element: footnote;"&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=703142993417694475#_ftnref1" name="_ftn1" style="mso-footnote-id: ftn1;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="mso-special-character: footnote;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt; Ugo Borghello, Le crisi dell’amore, Prevenire e curare i disagi familiari, Ed. Ares &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="ftn2" style="mso-element: footnote;"&gt;&lt;div class="MsoFootnoteText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=703142993417694475#_ftnref2" name="_ftn2" style="mso-footnote-id: ftn2;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="mso-special-character: footnote;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; font-size: 10pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt; Mario Palmaro, “Matrimonio e famiglia”, I quaderni del Timone, pag. 50&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-4940308829193371247?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/4940308829193371247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/10/matrimonio-e-separazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/4940308829193371247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/4940308829193371247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/10/matrimonio-e-separazione.html' title='MATRIMONIO E SEPARAZIONE'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-295660414744488018</id><published>2011-10-09T05:34:00.001-07:00</published><updated>2011-10-09T05:34:58.301-07:00</updated><title type='text'>La Regina Margherita e gli Armeni</title><content type='html'>&lt;div class="Section1"&gt;&lt;div class="MsoListBullet" style="margin-left: 0cm; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Curiosità&lt;span class="GramE"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span class="SpellE"&gt;italo-armene&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListBullet" style="margin-left: 0cm; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListBullet" style="margin-left: 0cm; text-align: center; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="color: #ffff99;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 14pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListBullet" style="margin-left: 0cm; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListBullet" style="margin-left: 0cm; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial AM; font-size: 10pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Chiunque abbia assistito, prima del 1975, ad una &lt;span class="SpellE"&gt;S. Messa&lt;/span&gt; nella chiesa dell’isola di &lt;span class="SpellE"&gt;S. Lazzaro&lt;/span&gt; degli Armeni, a Venezia, avr&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; font-size: 11pt;"&gt;à&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt; sicuramente notato una pesante tenda di pregiato broccato rosso ed oro che separava l’abside dalla navata. Su di &lt;span class="GramE"&gt;essa&lt;/span&gt;, sormontata da una corona dorata, campeggiava una striscia, dello stesso prezioso tessuto, con la seguente scritta: “Margherita di Savoia, regina madre d’Italia, ai Padri &lt;span class="SpellE"&gt;Mechitaristi&lt;/span&gt; nel secondo centenario della loro fondazione MCMI”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListBullet" style="margin-left: 0cm; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Poi, in seguito allo spaventoso incendio che nel 1975 colpì non solo la chiesa, ma anche restanti parti dell’isola,&lt;span class="GramE"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;questa tenda andò distrutta. Dietro di &lt;span class="GramE"&gt;essa&lt;/span&gt; non vi era solo l’abside, ma tutta una storia di simpatia ed amicizia che ebbe protagonisti Margherita di Savoia (1851+1926) - la prima regina d’Italia,&amp;nbsp; moglie del re Umberto &lt;span class="SpellE"&gt;I°&lt;/span&gt; e madre del re Vittorio Emanuele III°- ed i padri &lt;span class="SpellE"&gt;Mechitaristi&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListBullet" style="margin-left: 0cm; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Va qui ricordato che la regina Margherita, novella sposa dell’allora principe ereditario Umberto di Savoia, nel 1868, nel corso del suo viaggio di nozze, giunta a Venezia -forse memore del fatto che i re di Sardegna&lt;span class="GramE"&gt;,&lt;/span&gt;prima, e&amp;nbsp; d’Italia, poi,&amp;nbsp; fra i vari titoli avevano anche quello di re d’Armenia- volle recarsi a &lt;span class="SpellE"&gt;S. Lazzaro&lt;/span&gt; ove arrivò a bordo di un battello a vapore sospinto da due ruote laterali che non potendosi avvicinare più di tanto all’ottagono dell’isola, fu costretto a fermarsi ed a trasbordare l’illustre passeggera su una barca che le permise di scendere a terra dove fu accolta dall’abate Giorgio &lt;span class="SpellE"&gt;Hürmüz&lt;/span&gt; (1797+1876) e dagli altri padri che le fecero da Cicerone per tutta l’isola. Da lì iniziò l’amicizia della futura regina con i padri armeni. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListBullet" style="margin-left: 0cm; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Non mancò occasione che la regina, trovandosi a Venezia, non si &lt;span class="GramE"&gt;recasse&lt;/span&gt; a far visita a &lt;span class="SpellE"&gt;S. Lazzaro&lt;/span&gt;. Una volta, passando vicino all’isola, attratta dal solenne scampanio delle campane in occasione di una funzione religiosa, volle scendere e, ordinando di non annunciarla, si recò in chiesa e, preso posto nell’ultimo banco, vi restò fino alla fine della cerimonia, nonostante che i padri, accortisi della sua presenza, l’&lt;span class="GramE"&gt;avessero&lt;/span&gt; inutilmente. &lt;span class="GramE"&gt;invitata&lt;/span&gt; a prendere posto vicino all’inginocchiatoio dell’abate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListBullet" style="margin-left: 0cm; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Il 14 luglio 1883 un terribile incendio devastò gran parte degli edifici dell’isola di &lt;span class="SpellE"&gt;S. Lazzaro&lt;/span&gt;. Neanche un mese dopo, il 10 agosto, la regina Margherita volle personalmente recare conforto ai padri così duramente colpiti. Dopo aver assistito alla &lt;span class="SpellE"&gt;S. Messa&lt;/span&gt;, si recò nella biblioteca ove si trattenne per circa un’ora parlando con ognuno dei padri ed osservando le pubblicazioni recenti della loro tipografia. Prima di prendere commiato scrisse di suo pugno sull’albo d’oro del convento, le seguenti righe: “ Dio che sempre protegge lo spirito di Carità unito al lume dell’intelligenza, ha protetto i Padri Armeni in questa ultima dolorosa vicenda. Ne sono grati &lt;span class="GramE"&gt;al Signore tutti&lt;/span&gt; gli amici sinceri di questo pio istituto fra i quali prima si firma Margherita.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListBullet" style="margin-left: 0cm; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Ma le dimostrazioni di affetto nei confronti della Congregazione &lt;span class="SpellE"&gt;Mechitarista&lt;/span&gt; non si esaurirono con queste parole o con la tenda di cui si &lt;span class="GramE"&gt;è detto&lt;/span&gt; in precedenza. La regina Margherita fece anche altri doni a &lt;span class="SpellE"&gt;S. Lazzaro&lt;/span&gt;; per esempio un lampadario, posto presso l’altare dedicato alla Madonna ed un pregevole cuscino, ornato di pietre preziose, che trovava sempre sul suo inginocchiatoio allorquando faceva visita a &lt;span class="SpellE"&gt;S.Lazzaro&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListBullet" style="margin-left: 0cm; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; La regina nutriva una particolare benevolenza nei confronti dell’abate Ignazio &lt;span class="SpellE"&gt;Gurekian&lt;/span&gt; (1833+1921) il quale la onorava, ad ogni sua visita, con una Messa solenne alla quale seguiva una conversazione amichevole con i padri ai quali rivolgeva domande riguardanti la loro attività educativa e pastorale. Poi le &lt;span class="GramE"&gt;venivano&lt;/span&gt; offerte la famosa marmellata di rose ed alcune delle pubblicazioni recenti della tipografia. Una volta, dopo aver ricevuto in dono un libro del padre Leonzio &lt;span class="SpellE"&gt;Aliscian&lt;/span&gt; (1820+1901)&lt;span class="GramE"&gt; ,&lt;/span&gt; si interessò alla sua attività e gli chiese come mai era riuscito a pubblicare così tante opere, al che l’erudito ed umile sacerdote le rispose “Ho trovato, come un gatto, un posto caldo, come avrei potuto non scrivere?”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListBullet" style="margin-left: 0cm; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Un’altra volta le fu regalato il “Dizionario dei mestieri e delle scienze” del padre Manuel &lt;span class="SpellE"&gt;Kaciunì&lt;/span&gt; (1823+1903). Nel corso della visita successiva, la regina, ringraziando per il dono ricevuto, fece presente che i suoi tentativi di leggerlo, essendo scritto in armeno, erano stati infruttuosi e propose di scrivere una grammatica armena ad uso degli italiani. Poco dopo, per mano del padre Attanasio &lt;span class="SpellE"&gt;Tiroyan&lt;/span&gt; (1857+1926), fu pubblicata, nel 1902 una grammatica armena che, come recita uno scritto al suo inizio, fu dedicata alla regina che ne ricevette una copia lussuosamente rilegata. Un’ altra pubblicazione, e cioè la partitura dei canti liturgici armeni, fu ugualmente dedicata alla regina che, evidentemente apprezzava molta &lt;span class="GramE"&gt;la musica sacra armena&lt;/span&gt;. Si narra&lt;span class="GramE"&gt; infatti&lt;/span&gt; che ne fosse molto attratta e che apprezzasse particolarmente la voce melodiosa del padre Lazzaro &lt;span class="SpellE"&gt;Serabionan&lt;/span&gt; (1887+1960) allorquando assisteva a funzioni nel corso delle quali egli cantava.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListBullet" style="margin-left: 0cm; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; L’anno successivo all’uccisione del re Umberto &lt;span class="SpellE"&gt;&lt;span class="GramE"&gt;I°&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="GramE"&gt;,avvenuta&lt;/span&gt; nel 1900, la regina Margherita si recò a &lt;span class="SpellE"&gt;S.Lazzaro&lt;/span&gt;, ove l’abate celebrò una Messa di requiem per il defunto e la regina ne fu particolarmente toccata tanto da ricordarlo in epoca successiva.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoListBullet" style="margin-left: 0cm; text-align: justify; text-indent: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; In seguito&lt;span class="GramE"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;alla sua morte, avvenuta a &lt;span class="SpellE"&gt;Bordighera&lt;/span&gt; il 4 gennaio 1926, i padri &lt;span class="SpellE"&gt;Mechitaristi&lt;/span&gt;, come pure la piccola comunità armena di Venezia, furono sinceramente addolorati ed espressero la loro partecipazione con una solenne Messa di requiem ed un toccante telegramma, inviato da parte dei padri e della colonia armena di Venezia al primo aiutante di campo del re suo figlio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-295660414744488018?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/295660414744488018/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/10/la-regina-margherita-e-gli-armeni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/295660414744488018'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/295660414744488018'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/10/la-regina-margherita-e-gli-armeni.html' title='La Regina Margherita e gli Armeni'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-4352347218430536555</id><published>2011-10-03T05:23:00.000-07:00</published><updated>2011-10-03T05:23:36.387-07:00</updated><title type='text'>PROGRAMMA DECENNALE COORDINAMENTO</title><content type='html'>&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Castellar; font-size: 18pt;"&gt;&lt;shapetype coordsize="21600,21600" filled="f" id="_x0000_t75" o:preferrelative="t" o:spt="75" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" stroked="f"&gt;&lt;stroke joinstyle="miter"&gt;&lt;/stroke&gt;&lt;formulas&gt;&lt;f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @0 1 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum 0 0 @1"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @2 1 2"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @0 0 1"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @6 1 2"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @8 21600 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @10 21600 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;/formulas&gt;&lt;path gradientshapeok="t" o:connecttype="rect" o:extrusionok="f"&gt;&lt;/path&gt;&lt;lock aspectratio="t" v:ext="edit"&gt;&lt;/lock&gt;&lt;/shapetype&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; font-size: 14pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Castellar; font-size: 18pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;shapetype coordsize="21600,21600" filled="f" id="_x0000_t75" o:preferrelative="t" o:spt="75" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" stroked="f"&gt;&amp;nbsp;&lt;stroke joinstyle="miter"&gt;&lt;/stroke&gt;&lt;formulas&gt;&lt;f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @0 1 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum 0 0 @1"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @2 1 2"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @0 0 1"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @6 1 2"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @8 21600 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"&gt;&lt;/f&gt;&lt;f eqn="sum @10 21600 0"&gt;&lt;/f&gt;&lt;/formulas&gt;&lt;path gradientshapeok="t" o:connecttype="rect" o:extrusionok="f"&gt;&lt;/path&gt;&lt;lock aspectratio="t" v:ext="edit"&gt;&lt;/lock&gt;&lt;/shapetype&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" style="text-align: center;"&gt;&lt;personname productid="La Chiesa" w:st="on"&gt;La Chiesa&lt;/personname&gt; cattolica celebra la festa della Madonna del Rosario il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/7_ottobre" title="7 ottobre"&gt;7 ottobre&lt;/a&gt; di ogni anno. Questa festa fu istituita con il nome di "Madonna della Vittoria" dal &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Pio_V" title="Papa Pio V"&gt;papa Pio V&lt;/a&gt; a perenne ricordo della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Lepanto_(1571)" title="Battaglia di Lepanto (1571)"&gt;battaglia di Lepanto&lt;/a&gt;, svoltasi appunto il 7 ottobre del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1571" title="1571"&gt;1571&lt;/a&gt;, nella quale la flotta della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lega_Santa_(1571)" title="Lega Santa (1571)"&gt;Lega Santa&lt;/a&gt; sconfisse quella dell'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Impero_Ottomano" title="Impero Ottomano"&gt;Impero Ottomano&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; font-size: 14pt;"&gt;La coordinatrice dott.ssa Silvia Monga invita &lt;personname productid="la S.V." w:st="on"&gt;la S.V.&lt;/personname&gt; a partecipare alla solenne festività dedicata alla Madonna del Rosario per ringraziare e pregare per i primi 10 anni di attività del Coordinamento degli Amici del Montenegro Onlus&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; font-size: 20pt;"&gt;VENERDI’ 7 OTTOBRE&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;CATTEDRALE di ALESSANDRIA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; font-size: 14pt;"&gt;Ore 17.30 Recita del S. Rosario&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; font-size: 14pt;"&gt;Ore 18 S. Messa a ricordo del 440° anniversario dell’istituzione del culto alla Madonna del Rosario voluta da S. Pio V Papa&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; font-size: 14pt;"&gt;Presenza della Segretaria Nazionale dell’Associazione dama Maria Coculo Satta da Roma e Delegazione Autorità montenegrine.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; font-size: 14pt;"&gt;Patrocinio dell’Associazione Italia – Malta delegazione di Alessandria .&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; font-size: 14pt;"&gt;Partecipazione gradita di Associazioni d’Arma, Club service, Istituzioni civili con Labari e Bandiere.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: windowtext 3pt dotted; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; mso-element: para-border-div; padding-bottom: 1pt; padding-left: 0cm; padding-right: 0cm; padding-top: 0cm;"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-bottom-alt: dotted windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 1.0pt 0cm; padding-bottom: 0cm; padding-left: 0cm; padding-right: 0cm; padding-top: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; font-size: 14pt;"&gt;SEGUE APERITIVO-CENA PER BRINDARE AL COMPLEANNO DELL’ASSOCIAZIONE ALESSANDRINA PROMOTRICE &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; font-size: 14pt;"&gt;COORDINAMENTO AMICI del MONTENEGRO Onlus&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; font-size: 14pt;"&gt;Prenotazioni ed organizzazione : 338 8757442 Carmine Passalacqua segretario assoc.Amici del Montenegro&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: windowtext 3pt dotted; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; mso-element: para-border-div; padding-bottom: 1pt; padding-left: 0cm; padding-right: 0cm; padding-top: 0cm;"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-border-bottom-alt: dotted windowtext 3.0pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 1.0pt 0cm; padding-bottom: 0cm; padding-left: 0cm; padding-right: 0cm; padding-top: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; font-size: 16pt;"&gt;SABATO 8 ottobre 2011&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; font-size: 16pt;"&gt;Il Coordinamento di Alessandria parteciperà al Convegno&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Bookman Old Style&amp;quot;; font-size: 16pt;"&gt;“Il futuro del nostro cuore : dalla prevenzione alla terapia” dalle ore &lt;metricconverter productid="10 in" w:st="on"&gt;10 in&lt;/metricconverter&gt; Sala Giunta del Comune &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-4352347218430536555?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/4352347218430536555/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/10/programma-decennale-coordinamento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/4352347218430536555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/4352347218430536555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/10/programma-decennale-coordinamento.html' title='PROGRAMMA DECENNALE COORDINAMENTO'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-7443902320200439269</id><published>2011-10-02T06:54:00.000-07:00</published><updated>2011-10-02T06:54:43.041-07:00</updated><title type='text'>MONARCHICI SI ORGANIZZANO: SCENDERE IN CAMPO PER L' ALTERNATIVA</title><content type='html'>&lt;div class="node" id="node-1022"&gt;&lt;div class="content"&gt;&lt;div class="field field-type-image field-field-figura-pagina3"&gt;&lt;div class="field-items"&gt;&lt;div class="field-item"&gt;&lt;img alt="stella-corona.jpg" src="http://www.alleanza-monarchica.com/files/imagecache/small_display/files/stella-corona.jpg" title="stella-corona.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;Alleanza Monarchica, come dichiarato dal Segretario Nazionale Avv. Massimo Mallucci, sostiene il progetto, in atto, di &lt;b&gt;unità politica dei monarchici &lt;/b&gt;e offre il simbolo di &lt;b&gt;"Stella e Corona" &lt;/b&gt;quale emblema del costituendo partito.&lt;br /&gt;In recente riunione, svoltasi a Roma, coordinata dal &lt;i&gt;Dott. Gian Piero Covelli&lt;/i&gt;, figlio dell'ultimo Segretario Nazionale del &lt;b&gt;PDIUM&lt;/b&gt;, sul tema: &lt;i&gt;"L'impegno politico dei monarchici italiani"&lt;/i&gt;, a fronte della gravissima crisi del sistema che ha istituzionalizzato la corruzione e diffuso l'insicurezza, i monarchici hanno deciso di conseguire, in tempi brevissimi, l'obiettivo unitario, per rappresentare una &lt;u&gt;forza politica, capace di restituire l'Italia agli Italiani e al popolo la politica,&lt;/u&gt; difendere le economie locali, rimettere in discussione un'Europa virtuale, combattere i privilegi di un'oligarchia che chiede sacrifici al popolo, affermando un potere prepotente e inamovibile.&lt;br /&gt;Di fronte a tutto ciò i monarchici sono decisi a presentarsi all'attenzione degli italiani, come &lt;b&gt;forza alternativa&lt;/b&gt;. &lt;/blockquote&gt;&lt;div class="service-links"&gt;&lt;div class="service-label"&gt;Bookmark/Search this post with: &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-7443902320200439269?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/7443902320200439269/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/10/monarchici-si-organizzano-scendere-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/7443902320200439269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/7443902320200439269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/10/monarchici-si-organizzano-scendere-in.html' title='MONARCHICI SI ORGANIZZANO: SCENDERE IN CAMPO PER L&apos; ALTERNATIVA'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-5576147878929735507</id><published>2011-09-28T11:29:00.000-07:00</published><updated>2011-09-28T11:29:15.574-07:00</updated><title type='text'>L'Armenia venti anni dopo. Osservatorio Balcani e Caucaso. 27.09.2011</title><content type='html'>&lt;table border="0" cellpadding="5" cellspacing="5" style="height: 97px; width: 589px;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr align="left" bgcolor="#cccccc" valign="top"&gt;&lt;td height="34" style="line-height: 100%; margin: 0px; text-align: justify; text-indent: 0px; word-spacing: 0px;" width="569"&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;a href="http://www.balcanicaucaso.org/Autori/(author)/Ilenia%20Santin" style="color: #247694; text-decoration: none; text-line-through: none; text-underline: none;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;Ilenia Santin&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt; | Yerevan &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: xx-small;"&gt;L'Armenia ha celebrato il ventennale dell'indipendenza in un'atmosfera di forte divisione interna. L'ex presidente Ter-Petrosyan ha declinato l'invito dell'attuale presidente Sargsyan a partecipare alle manifestazioni ufficiali, organizzando una commemorazione alternativa. Il resoconto della nostra corrispondente&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: xx-small;"&gt;Il 21 settembre scorso si sono tenute a Yerevan le celebrazioni per il ventesimo anniversario dell’indipendenza dell’Armenia dall’Unione Sovietica. La cerimonia ufficiale, conclusasi con un’imponente parata militare per le strade della capitale e un concerto in Piazza della Repubblica, ha visto la partecipazione di ospiti internazionali e autorità armene, ad eccezione dei due ex presidenti, Levon Ter-Petrosyan e Robert Kocharyan.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: xx-small;"&gt;Entrambi avevano ricevuto l’invito a presenziare alla cerimonia dall’attuale presidente Sargsyan, il cui gesto aveva suscitato vari commenti. “Questi inviti – ha sottolineato il portavoce del partito Repubblicano armeno Eduard Sharmazanov a &lt;a href="http://www.rferl.org/section/Armenia/150.html" style="color: #247694; text-decoration: none; text-line-through: none; text-underline: none;" target="_blank"&gt;Radio Liberty Armenia&lt;/a&gt; il 16 settembre scorso – dimostrano che il Paese è governato da un presidente e da una forza politica che danno precedenza allo Stato e alle idee nazionali: stiamo percorrendo la strada del consolidamento della nazione e crediamo che le feste nazionali siano un’opportunità per tale unità”. L’iniziativa è stata commentata positivamente anche dal direttore del &lt;a href="http://www.regional-studies.org/" style="color: #247694; text-decoration: none; text-line-through: none; text-underline: none;" target="_blank"&gt;Regional Studies Center (RSC)&lt;/a&gt;, Richard Giragosian, che il 19 settembre aveva dichiarato al network &lt;a href="http://www.epress.am/en" style="color: #247694; text-decoration: none; text-line-through: none; text-underline: none;" target="_blank"&gt;Epress.am&lt;/a&gt; che “l’invito di Sargsyan […] è stata una mossa simbolica e importante. Come Ter-Petrosyan e Kocharyan rispondano, sarà un loro problema o un’opportunità per loro”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: xx-small;"&gt;La scelta di Ter-Petrosyan&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: xx-small;"&gt;Mentre Kocharyan ha declinato l’invito perché “momentaneamente fuori dal Paese”, Ter-Petrosyan ha scelto di celebrare il giorno dell’indipendenza con i suoi sostenitori, poiché “l’Armenia è governata da un regime cleptocratico”, ha dichiarato al network &lt;a href="http://www.armenialiberty.org/" style="color: #247694; text-decoration: none; text-line-through: none; text-underline: none;" target="_blank"&gt;Armenialiberty&lt;/a&gt; il 21 settembre. Durante la commemorazione alternativa, l’ex presidente ha accusato il governo di aver “distrutto” l’indipendenza nazionale: “L’Armenia è fortemente dipendente dalle potenze straniere. Sfortunatamente, vent’anni dopo il ripristino dell’indipendenza, […] dobbiamo riconquistarcela perché le persone che oggi governano il Paese non si sentono indipendenti, continuano a considerarsi schiavi degli stranieri. L’Armenia – ha concluso il leader dell’Armenian National Congress (ANC) – non sarà veramente indipendente finché governata da Serzh Sargsyan”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: xx-small;"&gt;Per Giragosian, invece, il problema è che l’attuale governo dipende fortemente dagli oligarchi. Questi ultimi, ha commentato Giragosian ad &lt;a href="http://armenianow.com/" style="color: #247694; text-decoration: none; text-line-through: none; text-underline: none;" target="_blank"&gt;Armenianow&lt;/a&gt; alla vigilia dell’anniversario, “evadendo le tasse, sono diventati la minaccia numero uno per lo Stato”. Per quanto riguarda il dialogo tra governo e opposizione, l'analista ha affermato che “le decisioni di oggi si rifletteranno sulle generazioni future. […] Si possono vedere tendenze positive nel dialogo tra opposizione e autorità, ma il punto è se questo sia troppo poco e troppo tardi”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: xx-small;"&gt;Le vicende alterne nei rapporti tra l’opposizione e l’amministrazione Sargsyan contribuiscono a confermare lo scetticismo dell’esperto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: xx-small;"&gt;Da un lato, l’opposizione parlamentare rappresentata dal partito Eredità ha ricominciato a partecipare alle sedute dell’Assemblea Nazionale. I deputati dell’Eredità non partecipavano alle sedute del Parlamento dallo scorso 28 febbraio, quando avevano abbandonato l’aula in segno di protesta per l’accordo tripartito del 17 febbraio, con cui Sargsyan si era garantito l’appoggio dei due alleati di governo – “Armenia Prospera” (BHK) e “Orinats Yerkir” – alle presidenziali del 2013. Dopo mesi di boicottaggio, il 13 settembre i cinque deputati del Partito hanno fatto il loro ingresso in aula per partecipare alla prima seduta della sessione autunnale dell’Assemblea Nazionale. La Segretaria del Partito, Larisa Alaverdyan, ha letto una dichiarazione in cui annunciava che “i cinque deputati hanno deciso di concludere la protesta […] poiché gli armeni si sono finalmente convinti della necessità di cambiamenti sistemici e di un completo cambio di regime nel Paese. Questo rende il patto della coalizione di governo irrilevante a fini elettorali”, ha concluso la Alaverdyan.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: xx-small;"&gt;Il presidente del Parlamento, il repubblicano Hovik Abrahamyan, ha commentato positivamente la decisione del partito: “In molteplici occasioni ho esortato i rappresentanti a partecipare ai lavori dell’Assemblea e sono felice che siano tornati”, ha riportato Armenialiberty il 13 settembre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: xx-small;"&gt;Una nuova campagna di disobbedienza civile&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: xx-small;"&gt;Restano invece tesi i rapporti con l’opposizione extraparlamentare a causa della detenzione di un giovane attivista dell’ANC. Lo scorso 9 agosto, sette attivisti del partito di Ter-Petrosyan erano stati arrestati dopo uno scontro con la polizia. Secondo la dichiarazione dell’ANC, i sette giovani, dopo aver “cercato di fermare alcuni poliziotti che volevano verificare arbitrariamente l’identità di altri giovani che passeggiavano per il centro”, erano stati picchiati e condotti alla stazione di polizia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: xx-small;"&gt;Diversa la versione ufficiale resa dal capo della polizia, Alik Sargsyan, durante la conferenza stampa dell’11 agosto: “La violenta disputa è sorta dopo che alcuni poliziotti avevano ripreso un passante con un cane senza museruola. Tigran Arakelyan, uno dei leader dei giovani dell’ANC, e altri attivisti, si sono avvicinati agli agenti, iniziando a insultarli e provocando una rissa”. Mentre gli altri sei sono stati rilasciati nei giorni successivi, su Arakelyan pende tuttora l’accusa di aggressione a pubblico ufficiale e teppismo, e rischia fino a dieci anni di reclusione. In segno di protesta, il 26 agosto l’ANC ha sospeso il dialogo col governo: “L’esistenza di prigionieri politici rende impossibile la continuazione del dialogo, che verrà ripreso con la liberazione di Arakelyan”, si legge nel comunicato emesso dall’ANC il 26 agosto. Secondo l’opposizione, Arakelyan resta in carcere “contrariamente alle rassicurazioni fornite dal governo: le autorità dimostrano di non essere pronte a costruire relazioni fondate sulla fiducia e mettono in discussione qualsiasi possibilità di accordo su questioni di politica interna”. “Tale atteggiamento non significa che l’ANC detta le condizioni – ha subito ribattuto David Harutiunyan, rappresentante del governo al tavolo dei negoziati, ad Armenialiberty – ma che all’ANC manca la volontà politica di continuare correttamente questo processo”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: xx-small;"&gt;Oltre alla sospensione degli incontri, Ter-Petrosyan ha avviato una campagna di “disobbedienza civile”. Il 9 settembre, un mese dopo l’arresto dei sette attivisti, l’ANC è tornato in piazza per chiedere il rilascio dell’unico giovane ancora detenuto: “Se Arakelyan verrà liberato nei prossimi giorni torneremo al tavolo dei negoziati; altrimenti, il dialogo resterà in sospeso e saremo costretti a parlare alle autorità con un altro linguaggio […] quello delle manifestazioni più frequenti e della mobilitazione in massa del popolo affinché si arrivi ad elezioni anticipate”, ha ammonito Ter-Petrosyan dal palco in Piazza della Libertà. Nella successiva manifestazione del 23 settembre il leader dell’ANC ha reiterato le richieste, dichiarandosi però pronto a scendere a patti sulle elezioni anticipate: “ovviamente sappiamo che sono difficili da conquistare perciò […] siamo pronti a prendere sul serio qualsiasi compromesso ragionevole da parte delle autorità”. L’ex presidente ha confermato la continuazione delle manifestazioni – la prossima il 30 – e assicurato “una svolta seria nella crisi politica armena tra settembre e ottobre”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.comunitaarmena.it/comunicati/osservatorio%20caucaso%20270911.html"&gt;http://www.comunitaarmena.it/comunicati/osservatorio%20caucaso%20270911.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-5576147878929735507?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/5576147878929735507/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/09/larmenia-venti-anni-dopo-osservatorio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/5576147878929735507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/5576147878929735507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/09/larmenia-venti-anni-dopo-osservatorio.html' title='L&apos;Armenia venti anni dopo. Osservatorio Balcani e Caucaso. 27.09.2011'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-1104149760111677403</id><published>2011-09-22T09:01:00.000-07:00</published><updated>2011-09-22T09:01:50.889-07:00</updated><title type='text'>A tavola con i Re</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-fSIA7UZFEeY/TntbgofihDI/AAAAAAAAAC0/J7GjLwupxUI/s1600/re_menuPulle.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-fSIA7UZFEeY/TntbgofihDI/AAAAAAAAAC0/J7GjLwupxUI/s1600/re_menuPulle.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Storia e curiosità  Il menù in lingua francese, a fianco riportato, è stato servito, in occasione della visita a Verona — Chievo in Villa Pullé, al Re Umberto I di Savoia nel luglio 1887. Un soggiorno lietamente ripetuto dieci anni dopo e, a seguito di questi episodi, il conte Pullé pubblicò un libro in cui narrava squisiti aneddoti sulla permanenza del Re al Chievo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le notizie curiose in casa sabauda, che riguardano anche la gastronomia, si susseguono nel corso dei secoli. Si narra di un "pane del boia" dove, nel lontano 1391, dopo un continuo rifiuto dei fornai di vendere il pane al boia, Amedeo VIII fu costretto a prendere seri provvedimenti per risolvere il problema. I cuochi di casa Savoia, dal Medioevo fino al settecento, erano spesso di origine popolare ed i piatti raffinati, a volte, erano una rielaborazione di piatti nati poveri della cucina piemontese. Nel settecento, in numerose corti, si cercava di uguagliare la nobiltà francese e così anche i cuochi di questa nazionalità erano molto ricercati, in questo periodo nasce la tradizione dei consommè, dei potages come la "zuppa dei Savoia" questa sera presentata. Si racconta che alla nascita, nel 1666 di Vittorio Amedeo II, per festeggiarlo, alla popolazione di Torino fu offerto molto vino fatto sgorgare appositamente da due grandi fontane. Un altro aneddoto riguarda i biscotti "krumiri", prodotti secondo un’antica ricetta del 1878, si dice che abbiano questa forma per omaggiare il Re Vittorio Emanuele II, il re con i "baffi a manubrio". Il menù dei "grandi balli" veniva servito in una tavola riccamente apparecchiata accanto al salone del ballo, in mezzo a vasi di fiori freschi, candelabri d’argento e porcellane finissime. Spesso le cene erano servite "in piedi" iniziando con zuccherini, violette caramellate, sorbetti, granite, cioccolata, pasticcini, meringhe e verso mezzanotte veniva offerto il risotto alla piemontese con tartufi, paté, crostini di cacciagione, galantine e formaggi. Importanti erano i balli e le feste per la corte sabauda, già dal millecinquecento si hanno notizie di feste e spettacoli grandiosi con scenografie, costruzioni e caroselli. Molti piatti erano a base di frutti di bosco, dai funghi, ai tartufi, alla frutta secca e famose erano le marmellate di more, mirtilli, lamponi, fragoline di bosco della Regina Elena di Savoia ma anche la cacciagione o i pesci, procurati dai Re, erano molto apprezzati a tavola. Il duca Emanuele Filiberto, che trasferì la capitale del ducato da Chamebry a Torino, aveva la passione per la distillazione e produceva liquori, rosoli ed il famoso ratafià di Emanuele Filiberto. Il duca portò a corte molti cortigiani spagnoli, un paese che amava molto, e si racconta che il frate Pasquale Baylon, abbia inventato, per puro caso lo "zabaione", questa salsa diventò talmente famosa che i Savoia l’accompagnavano anche a piatti salati come le "pernici allo zabaione". Famosi sono diventati i "grissini" torinesi, inventati nella seconda metà del milleseicento su richiesta dei Savoia di avere un pane sano e ben cotto, il fornaio Antonio Brunero inventò un pan biscotto chiamato "ghersino". I dolci erano importanti e pare che sia stato il cuoco di Carlo Emanuele I a inventare, alla fine del millecinquecento, le castagne caramellate più famose al mondo: i "marrons glacèe", ma anche i doblottini, gli antenati dei cioccolatini a forma di pastiglie, i gianduiotti, i savoiardi sono di origine sabauda. I vini erano famosi, il vermouth è un’invenzione torinese che si può datare intorno alla metà del millesettecento. I formaggi savoiardi più conosciuti sono i "tomini". A questa famiglia è legato anche il nome della pizza più famosa: la "Margherita". Altre ricette e aneddoti si raccontano ancora sui Savoia e a questo punto possiamo proprio dire che erano proprio dei gran buongustai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: http://www.bertivr.it/web/progetti.php?id=506&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-1104149760111677403?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/1104149760111677403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/09/tavola-con-i-re_4125.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/1104149760111677403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/1104149760111677403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/09/tavola-con-i-re_4125.html' title='A tavola con i Re'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-fSIA7UZFEeY/TntbgofihDI/AAAAAAAAAC0/J7GjLwupxUI/s72-c/re_menuPulle.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-7139805069586066362</id><published>2011-09-20T08:06:00.000-07:00</published><updated>2011-09-20T08:06:18.229-07:00</updated><title type='text'>2 Giugno 1946, per la prima volta votarono le donne.</title><content type='html'>&lt;h1 class="entry-title"&gt;REFERENDUM 2 GIUGNO 1946, AVEVA VINTO LA MONARCHIA&amp;nbsp;?&lt;/h1&gt;&lt;div class="entry-meta"&gt;&lt;span class="meta-prep meta-prep-author"&gt;Postato il&lt;/span&gt; &lt;a href="http://giuseppemerlino.wordpress.com/2011/06/02/referendum-2-giugno-1946-aveva-vinto-la-monarchia/" rel="bookmark" title="13:08"&gt;&lt;span class="entry-date"&gt;&lt;span style="color: #743399;"&gt;02/06/2011&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;span class="meta-sep"&gt;da&lt;/span&gt; &lt;span class="author vcard"&gt;&lt;a class="url fn n" href="http://giuseppemerlino.wordpress.com/author/giuseppemerlino/" title="Visualizza tutti i post di giuseppemerlino"&gt;giuseppemerlino&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;!-- .entry-meta --&gt;&lt;div class="entry-content"&gt;&lt;strong&gt;Nella giornata del 2 e nella mattinata del 3 giugno 1946 si tenne in Italia il Referendum per scegliere la forma istituzionale dello Stato, cioè tra Repubblica e Monarchia. Il Referendum fu a suffragio universale e, per la prima volta in Italia, votarono anche le donne. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Furono esclusi dal voto i cittadini della Venezia Giulia, della Dalmazia, dell’Alto Adige e della Libia (allora ancora italiana). Si disse che questi italiani avrebbero votato in seguito (sic), ma non se ne fece più niente.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per assicurare l’ordine durante il Referendum fu costituita una polizia speciale formata da ex-partigiani.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il 4 giugno i carabinieri, a metà spoglio, comunicano a Pio XII° (chissà perchè solo a lui) che la Monarchia si avviava a vincere.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nella mattinata del 5 giugno, De Gasperi annuncia al Re Umberto II° che la Monarchia aveva vinto. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dopo che i rapporti dell’Arma dei Carabinieri, presente in tutti i seggi, segnalarono al Ministro degli Interni Romita la vittoria della Monarchia, iniziarono una serie di oscure manovre ancora non del tutto chiare: nella notte tra il 5 ed il 6 giugno i risultati si capovolsero in favore della Repubblica con l’immissione di una valanga di voti di dubbia provenienza.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Accurati studi statistici hanno dimostrato che in quell’epoca non potevano esserci tanti votanti quanti ne sono stati conteggiati nei dati ufficiali del Ministero dell’Interno, dunque i voti giunti al ministero dell’Interno all’ultimo momento, che avevano dato la vittoria alla repubblica, erano scaturiti dal nulla.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Furono immediatamente presentati migliaia di ricorsi, ma con un arrogante sopruso non furono mai presi in considerazione.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In quelle due notti si svolse anche una vera e propria guerra tra i servizi segreti americani favorevoli alla Repubblica e quelli inglesi favorevoli alla Monarchia.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il 10 giugno la Corte di Cassazione diede in via ufficiosa la notizia della vittoria della Repubblica affermando che avrebbe fatto la proclamazione ufficiale con i dati definitivi il 18 giugno. Ciò però non avvenne per cui la Repubblica, in effetti, non è mai stata proclamata !&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Negli stessi giorni le truppe comuniste del maresciallo Tito (Yugoslavia) erano pronte al confine italiano per intervenire qualora fosse stata proclamata la vittoria della Monarchia.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dopo la proclamazione ufficiosa della vittoria della Repubblica, furono scoperti nei luoghi più disparati, migliaia di pacchi di schede non scrutinate che furono prontamente distrutti.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A quel punto, il governo, proclamò in fretta e furia la vittoria della Repubblica e nominò Alcide De Gasperi (monarchico !) capo provvisorio dello stato.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Immediatamente scoppiarono rivolte in molte città italiane contro i brogli del Referendum. Particolarmente gravi furono i disordini a Napoli dove il 9, 10 ed 11 giugno la polizia speciale di cui abbiamo parlato prima impiegò autoblindo e carriarmati contro la folla inerme uccidendo 9 persone e ferendone centinaia.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A questo punto il Re Umberto II°, per evitare una guerra civile, parte per l’esilio, dopo aver diffuso un proclama in cui contesta la violazione della legge ed il comportamento rivoluzionario dei suoi ministri, che non hanno atteso il responso definitivo della Cassazione.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ho scritto questa breve nota sopratutto per i più giovani che vengono tenuti regolarmente all’oscuro di questi fatti.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-7139805069586066362?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/7139805069586066362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/09/2-giugno-1946-per-la-prima-volta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/7139805069586066362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/7139805069586066362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/09/2-giugno-1946-per-la-prima-volta.html' title='2 Giugno 1946, per la prima volta votarono le donne.'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-3396715836370626131</id><published>2011-09-17T04:37:00.001-07:00</published><updated>2011-09-17T04:37:59.432-07:00</updated><title type='text'>Gli Armeni si ritrovano in due amiche. Il Sole 24 ore 29. 05. 2011</title><content type='html'>&lt;table border="0" cellpadding="5" cellspacing="5" style="height: 97px; width: 589px;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr bgcolor="#cccccc"&gt;&lt;td height="31" width="569"&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr align="left" bgcolor="#cccccc" valign="top"&gt;&lt;td height="34" style="line-height: 100%; margin: 0px; text-align: justify; text-indent: 0px; word-spacing: 0px;" width="569"&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: xx-small;"&gt;Ancora oggi, persino i turchi più aperti, quando si parla del massacro degli armeni, tacciono imbarazzati e irritati e poi cambiano discorso. Diventa così difficile considerare europea una nazione che nega uno, ma purtroppo non l'unico, degli episodi più cruenti del suo passato. Perché certi genocidi vengono sistematicamente negati e screditati? Perché le potenze che li hanno perpetrati appartengono allo schieramento dei vincitori? È per questo che non si osa parlare della lotta di liberazione dall'Urss degli armeni?&lt;br /&gt;Proprio per questo sono così importanti i romanzi come questo di Sonia Raule e Vasken Berberian che strappano sapientemente al silenzio le sofferenze del popolo armeno. Pochi osano ricordare quell'epopea feroce culminata nel massacro sistematico di almeno un milione e mezzo di armeni. Molti caddero durante il lungo viaggio di deportazione, abbattuti dai loro guardiani, decimati dalla fame e dalla sete, stroncati da quella marcia insensata o persino, per risparmiare i proiettili, ferocemente lapidati. Una ventina di campi di concentramento attendeva gli esausti sopravvissuti destinati a essere stremati a morte da marce forzate attraverso il deserto.&lt;br /&gt;A resuscitare la memoria di quell'orrore – «L'inferno esiste, è la storia», diceva Jean Cocteau – sono due diverse catastrofi, il terremoto che ha spinto la studentessa Lena ad abbandonare la sua terra e la malattia che scuote drammaticamente le certezze della sua datrice di lavoro, Alice, un'armena apparentemente lontana da quel passato, assorbita dal suo successo televisivo. È una storia in cui anche i particolari sono rivelatori. Stringendosi la mano ognuna delle due donne percepisce qualcosa. «In quella stretta decisa Lena percepì uno slancio schietto, mentre Alice sentì tutta la ruvidità del palmo calloso di Lena sulla sua pelle levigata». È l'inizio di un lento riconoscimento tra due persone che sembrano incarnare il collettivo e l'individuale, il passato e il presente, la memoria e l'oblio. La lenta amicizia tra la baby sitter e la conduttrice televisiva dimostra con grande efficacia, incrociando i loro drammi, che non si possono voltare le spalle al dolore e all'umiliazione. Una denuncia, quella di Raule e Berberian, rafforzata da un sorprendente ritmo narrativo. Una denuncia ancora più preziosa perché, come diceva Balzac, «la letteratura è il sole dei morti».&lt;br /&gt;come sabbia nel vento Sonia Raule e Vasken Berberian Sperling &amp;amp; Kupfer, Milano pagg. 512|€ 18,90 &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-3396715836370626131?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/3396715836370626131/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/09/gli-armeni-si-ritrovano-in-due-amiche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/3396715836370626131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/3396715836370626131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/09/gli-armeni-si-ritrovano-in-due-amiche.html' title='Gli Armeni si ritrovano in due amiche. Il Sole 24 ore 29. 05. 2011'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-882615377641652674</id><published>2011-09-15T04:27:00.001-07:00</published><updated>2011-09-15T04:27:57.104-07:00</updated><title type='text'>LA PROTESTA DELLE DONNE</title><content type='html'>&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;LETTERA APERTA AI GIORNALI&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"&gt;&lt;personname productid="LA PROTESTA DELLE" w:st="on"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/personname&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Abbiamo da poco assistito alla sfilata delle donne che vogliono reclamare la loro presunta dignità perduta, a causa del comportamento del Presidente del Consiglio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;ul style="margin-top: 0cm;" type="disc"&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Le stesse donne che in molte altre occasioni hanno sfilato e urlato recriminando la libertà sessuale all’insegna del motto “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;il corpo è mio e ne faccio quello che voglio io!" vale a dire: “lo offro a chi mi pare e piace”, dopo aver provocato e sedotto gli uomini con mille astuzie, anche con denunce e risarcimenti da capogiro, se qualche sprovveduto non gradito finisce per abboccare troppo facilmente all’amo delle loro raffinate “trappole” femminili!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;quelle donne che hanno voluto e vogliono aborto e pillole abortive, con uno sterminio di milioni di bimbi innocenti in Italia e nel mondo. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Le stesse donne che sono a favore dei matrimoni gay e delle adozioni di poveri bambini, quando solo il 5 % delle coppie regolari riesce ad avere un bimbo.. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Hanno sfilato le stesse donne che sono a favore del “gender” che prevede la possibilità di cambiare sesso e di accoppiarsi a piacere con uno o più partner sia omo, che etero, che trans, o altro, dando in tal modo la possibilità anche ai loro figli adolescenti, ai loro mariti, di assecondare le loro “tendenze sessuali”, ora in un verso, ora in un altro, ora tutti insieme, per una maggior “fruizione personalizzata del sesso”, diventata ormai la cosa più importante e prioritaria “da legalizzare” sul nostro pianeta, più del problema della fame nel mondo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; mso-list: l0 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Per finire si tratta delle stesse donne che urlano in favore dell'eutanasia, dei divorzi rapidi, della droga libera e gratuita, e chi più ne ha più ne metta.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Quando mai queste donne hanno alzato la loro voce, ad esempio, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;contro la schiavitù delle donne islamiche, contro l'infibulazione che praticano clandestinamente anche qui da noi, contro la lapidazione, contro il burka, contro la donna-proprietà del marito che può essere ripudiata subito senza riasrcimento, senza pietà; chi di queste donne ha protestato contro chi uccide la propria figlia perchè veste alla occidentale? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Silenzio assoluto dal mondo femminile occidentale che invece, guarda caso, sa trasformarsi in uragano quando si tratta di &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;criminalizzare uno solo dei tantissimi festini&lt;/b&gt; &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;più o meno leciti che avvengono purtroppo ogni giorno in ogni città d’Italia!&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 35.4pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;O forse, care donne, pensate che basti conoscere la nostra lingua per far parte della nostra cultura? Di quella cultura cristiana che viene ormai continuamente disprezzata e calpestata, proprio quella cultura che ci ha resi liberi di compiere anche il male! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; text-indent: 35.4pt;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Si, perché il cristianesimo è innanzitutto libertà di coscienza, sia nel bene che nel male, ma quando la si usa per il male, allora, anche se il mondo apparentemente applaude nella sua quasi totale perversione, sta di fatto che prima o poi ciascuno di noi dovrà fare i conti con la propria coscienza e con Dio, Giusto Giudice, anche della nostra coscienza personale, e non occorre aspettare l’aldilà: basta vedere quanta infelicità, odio, disperazione… albergano ormai nel cuore di quasi tutti gli uomini e le donne che hanno rifiutato l’amore di Dio per assecondare i loro capricci e le loro perversioni! &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;span style="mso-tab-count: 8;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;patrizia.stella@alice.it&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-882615377641652674?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/882615377641652674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/09/la-protesta-delle-donne.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/882615377641652674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/882615377641652674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/09/la-protesta-delle-donne.html' title='LA PROTESTA DELLE DONNE'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-6873280697493727481</id><published>2011-09-10T13:01:00.000-07:00</published><updated>2011-09-10T13:01:17.595-07:00</updated><title type='text'>"D' amore e di guerra,,</title><content type='html'>La sesta edizione&amp;nbsp; del&amp;nbsp; Festival Con - Vivere che si svolgera' a carrara - Massa Carrara dal 9 al 18 Settembre, rende omaggio alle donne del Risorgimento con una mostra dedicata a Anita Garibaldi, intitolata &lt;br /&gt;" D' amore e di guerra,, Fotografare i luoghi legati ad Anita , significa anche ricordare tutte &amp;nbsp;le donne che hanno partecipato al Risorgimento Italiano nei diversi ruoli : dalle guerrigliere, alle infermiere sul campo, alle editrici, ed alle scrittrici . La mostra fotografica è a cura dell' istituto di storia contemporanea di Ferrara, con fotografie di Ippolita Franciosi e sara' visitabile presso il Foyer del Teatro Animosi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-6873280697493727481?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/6873280697493727481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/09/d-amore-e-di-guerra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/6873280697493727481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/6873280697493727481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/09/d-amore-e-di-guerra.html' title='&quot;D&apos; amore e di guerra,,'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-1517364972679685530</id><published>2011-09-08T14:05:00.000-07:00</published><updated>2011-09-08T14:05:20.945-07:00</updated><title type='text'>In Russia sulle tracce dei gulag.</title><content type='html'>&lt;span style="mso-tab-count: 1;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt; &lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Mi sono concessa insieme alla mia famiglia , qualche giorno di riposo ad&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Iseo,&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;una graziosa cittadina sulle&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;rive del lago. Una&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;rilassante&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;vacanza , che ricordero’ &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;per le bellezze dei luoghi. Una mattina leggendo un quotidiano , per esattezza &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Brescia oggi, un articolo ha catturato la mia attenzione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;La prima trasferta compiuta da una scuola Italiana nei campi di rieducazione dove &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Morirono milioni di Sovietici. I ragazzi, dieci studenti della seconda liceo che partirti &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;da Verona in aereo sono arrivati a San Pietroburgo. Accompagnati dai dirigenti &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;scolastici e come guida un Padre Francescano, attivo da anni in territorio Russo e &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;appassionato ricercatore sulla storia dei sacerdoti cattolici imprigionati e uccisi in epoca &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;staliniana. L’ articolo riporta tutte le varie tappe del viaggio e la meta finale sono le &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Solovki, un arcipelago del mar Bianco in cui nel 1923 furono inviati i prigionieri politici.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Su ordine di Lenin il monastero dell’ isola principale fu espropriato e fatto sede del primo &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Grande gulag, altri poi aperti sulle varie isole. Ma agli studenti un amara sorpresa, a parte &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Un&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;piccolo museo dei lager nessuna traccia. I dirigenti sovietici hanno avuto il tempo di&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Cancellare e il governo e la popolazione preferiscono dimenticare. Lavori inutili tra&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;i &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Campi, criminali come comandanti , torture e violenze , E DONNE COSTRETTE A &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;SEPPELLIRE I&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;NEONATI NEI BOSCHI. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Oggi quell’inferno anche se difficile da immaginare è un paradiso naturale e un sito &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Dell’ Unesco, ma con l’ aiuto di foto, testimonianze e guide , qualcosa arriva.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Ricordare per non ripetere gli stessi errori.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;Fonte: Brasciaoggi &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-1517364972679685530?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/1517364972679685530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/09/in-russia-sulle-tracce-dei-gulag.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/1517364972679685530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/1517364972679685530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/09/in-russia-sulle-tracce-dei-gulag.html' title='In Russia sulle tracce dei gulag.'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-8569969906701647796</id><published>2011-09-07T05:05:00.001-07:00</published><updated>2011-09-07T05:05:44.715-07:00</updated><title type='text'>Bolivia, donne, miniere e pregiudizi.</title><content type='html'>&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;&amp;nbsp;&lt;/h3&gt;&lt;div class="post-header"&gt;&lt;div class="post-header-line-1"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="post-body entry-content" id="post-body-165948298654508875"&gt;Centinaia di donne socie di cooperative minerarie in Bolivia lottano ormai da anni per il diritto al lavoro nelle miniere di stagno e di argento del paese, dove una vecchia superstizione sostiene che la presenza delle donne &lt;br /&gt;"mette in fuga ,, i minerali. La crescente domanda internazionale di metalli e l' aumento dei prezzi hanno incoraggiato migliaia di contadini a scendere nelle miniere, organizzandosi in cooperative. Nel paese operano circa&amp;nbsp; 650 cooperative minerarie per l' estrazione di stagno , zinco e oro. Ci sono circa 62.000 membri , e aggiungendo i lavoratori non soci , il totale degli addetti arriva a 75.000. Il modello di cooperativa mineraria in Bolivia , che risale al 1968, si basa sui principi di solidarietà sociale, pari opportunità rispetto per gli individui ed eliminazione dello sfruttamento , secondo una dichiarazione della Federazione nazionale delle Cooperative minerarie. Maquesti principi si applicavano solo agli uomini . Le donne- &amp;nbsp;ha detto il coordinatore del Progetto sui bambini e le&amp;nbsp;famiglie nel settore minerario presso il centro per la promozione del lavoro minerario , Cecilia Molina - hanno dovuto lottare per la partecipazione e ancor piu' per la leadership delle proprie cooperative. Oggi ci sono anche cooperative di sole donne che non ammettono soci uomini, come una cooperativa di 200 donne nel sud della provincia di Potosì . Ci sono tuttavia , ancora molti ostacoli da superare . Per questo la Molina organizza workshop e corsi sui diritti delle donne lavoratrici. Spiega loro che lo status di socie della cooperativa significa che esse sono&amp;nbsp; " le propietarie dei mezzi di produzione, senza padroni a cui rispondere,, . Viene fortemente sottolineata anche l' importanza di aderire al sistema di sicurezza sociale , che molte donne non conoscono, al fine di avere una pensione . &lt;br /&gt;Fonte: Settimanale della confederazione cooperative nazionali. &lt;div style="clear: both;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="post-footer"&gt;&lt;div class="post-footer-line post-footer-line-1"&gt;&lt;span class="post-timestamp"&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-8569969906701647796?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/8569969906701647796/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/09/bolivia-donne-miniere-e-pregiudizi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/8569969906701647796'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/8569969906701647796'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/09/bolivia-donne-miniere-e-pregiudizi.html' title='Bolivia, donne, miniere e pregiudizi.'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-474196250694335382</id><published>2011-09-06T05:56:00.000-07:00</published><updated>2011-09-06T05:56:50.107-07:00</updated><title type='text'>LA REGINA ELENA, CROCEROSSINA</title><content type='html'>“Corriere della Sera”, 2 gennaio 1909&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-LQS6x8_A-8k/TmYYcoH7pII/AAAAAAAAACs/K-PKgZEhshA/s1600/reginaelena.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-LQS6x8_A-8k/TmYYcoH7pII/AAAAAAAAACs/K-PKgZEhshA/s1600/reginaelena.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando sulla nave ancoratasi nel porto devastato, davanti a Messina che non appariva più che come un mucchio di rovine, furono portati i primi scampati, la giovane cameriera svenne, e la Regina si sentì veramente “sola donna”, in quel primo giorno, a compiere l’immane lavoro. “ Da due giorni la Regina Elena fa la suora di carità -testimonia un ufficiale russo- tutta la giornata di mercoledì essa rimase a bordo della “ Regina Margherita”, trasformata in ospedale […] Io l’ho vista ovunque, nei punti in cui maggiore era il pericolo, nelle località in cui nessuno mai prima di lei aveva osato avventurarsi”. Goffredo Bellonci, “Il Giornale d’Italia”, 4 gennaio 1909 “La Regina Elena, sulla nave, che da lei prende il nome, vive fra i feriti, respira con loro, offre con meravigliosa devozione e dedizione, un’opera di tenerezza e di nobiltà superiore a ogni descrizione, a qualunque inno”. “A bordo della “Regina Elena” la Regina ha impiantato una infermeria per gli orfani a cui dedica tutto il suo cuore di madre affettuosa. Suora di dolore e di conforto è divenuta veramente l’Augusta Signora”. “Corriere della Sera”, 4 gennaio 1909 “Una donna ferita doveva essere operata con molta delicatezza. Intorno al chirurgo che doveva operare non vi era altri in quel momento che la Regina. Ebbene, la Regina prese sulle sue spalle senza esitazione, con una carità commovente, la gamba della donna e ve la tenne durante tutta l’operazione, e poiché anche dopo finita l’operazione la donna continuava ad urlare, “Non vi muovete per carità” le disse “non vi muovete”, e continuò a tenerla in quella posizione per circa mezz’ora, fino a quando la donna poté essere adagiata dalle infermiere nella posizione che conveniva” Ada Negri, “Corriere della Sera”, 5 gennaio 1909 “Ve n’è una fra noi, la più bella, la più nobile, quella che la sorte ha posta più in alto, che ci dà l’esempio sublime. Elena di Savoia e Montenegro ha lasciato i figli, ha messo l’abito dell’infermiera, si è fatta suora di carità, soffre tra i sofferenti, abbraccia e riveste gli orfanelli, sfida ogni stanchezza, ogni malattia, ogni pericolo anche mortale. E’ al suo posto di Regina, è al suo posto di donna. Vi è nel suo atteggiamento una semplicità, una bellezza umana, una veemenza d’amore, d’energia, che appassionano. Con Lei, intorno a Lei, senza tregua, senza paura, coi figli in braccio e alla gonna se non possiamo separarcene, di notte se non possiamo di giorno, con ogni atomo, ogni palpito, ogni vibrazione della nostra umanità dolorosa, sorelle mie d’Italia, avanti!”. Giacomo Gobbi Belcredi, “Il Messaggero”, 6 gennaio 1909 “La regina è stata squisita ed ammirabile! Essa si è messa in gran grembiule bianco, si è rimboccate le maniche fino al gomito ed ha lavato, disinfettato, fasciato da mattina a sera, avendo una buona parola per tutti, un incoraggiamento, un sorriso per ogni disgraziato. E quando si pensi all’influenza che questo suo atteggiamento aveva su quanti la circondavano e il sacro fuoco che accendeva nei medici, negli infermieri, nei marinai della “Regina Elena” e in tutte le autorità che andavano a bordo a farle omaggio, si comprenderà quale veramente benefico apostolato ella abbia esercitato con la propaganda dell’esempio che è sempre la migliore” . Il fotografo Angelo Cairoli. “Vestiva un semplice abito scuro, portava un berretto alla marinara, nessuno l’avrebbe presa per la Regina d’Italia. Sembrava un’infermiera, una suora di carità. Il suo volto, pallido e contratto dal dolore e dalla pietà, si atteggiava a un dolce sorriso per confortare le centinaia di feriti ai quali volle con le sue mani prodigare le prime cure. I suoi occhi erano pieni di lacrime, nella sua voce era un singhiozzo. Nessuna sovrana ha fatto mai quello che la Regina Elena ha saputo compiere nelle tragiche giornate di Messina”. La sovrana chiese l’intervento diretto delle corazzate russe Slavia e Makaroff: “non è la Regina d’Italia e nemmeno la principessa del Montenegro che vi parla, è una donna che vi chiede in nome della pietà umana di trasportare questi feriti a Napoli”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: http://www.terremotodimessina.org/storia-di-un-terremoto/la-regina-elena-crocerossina/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-474196250694335382?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/474196250694335382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/09/la-regina-elena-crocerossina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/474196250694335382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/474196250694335382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/09/la-regina-elena-crocerossina.html' title='LA REGINA ELENA, CROCEROSSINA'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-LQS6x8_A-8k/TmYYcoH7pII/AAAAAAAAACs/K-PKgZEhshA/s72-c/reginaelena.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-703142993417694475.post-4065094021169573850</id><published>2011-09-06T05:16:00.000-07:00</published><updated>2011-09-06T06:27:47.706-07:00</updated><title type='text'>Presentazione blog</title><content type='html'>Lucca, 06/09/2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essendo la responsabile provinciale femminile del movimento politico monarchico "Stella e Corona" di Lucca, ho deciso di creare un blog dove cercherò di riportare notizie che riguardano il lavoro, la religione cattolica, politica e le realtà di tutti i giorni. Il mio piccolo contributo spero sia ben accettato, e se qualcuno vuole collaborare il blog è a disposizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segr. prov. femm. di Stella e Corona di Lucca, Graziella Belli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/703142993417694475-4065094021169573850?l=monarchiapuntorosalucca.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/feeds/4065094021169573850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/09/presentazione-blog.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/4065094021169573850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/703142993417694475/posts/default/4065094021169573850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://monarchiapuntorosalucca.blogspot.com/2011/09/presentazione-blog.html' title='Presentazione blog'/><author><name>Graziella Belli</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02735043022456795011</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
