Loading...

lunedì 18 maggio 2015

Visita elettorale

Sabato 16 Maggio visiata al comitato elettorale del candidato alla regione toscana, Dott. Giovanni Lamioni.  Lista "Passione Toscana" Ricevuti dal consigliere uscente UDC, Giuseppe Del Carlo.
Il Cav. Mauro Mazzoni del movimento monarchici federalisti, il seg. naz. Geom. Luigi Careti, del movimento
"Toscana Granducale" che  appoggiano il candidato. Hanno portato in visita, il promoter Sergio Gao (Shuai)

martedì 5 maggio 2015

I Monarchici sostengono Lamioni Presidente

  

04 - 05 - 2015
Oggi, alle ore 17.00, presso la sala conferenze del bellissimo hotel San Luca, nel centro storico della città di Lucca, è stato presentato il candidato a presidente della regione Toscana, alle prossime regionali 2015, il Dott. Gianni Lamioni, della lista "Passione Toscana". Sono intervenuti l' ex consigliere regionale, Giuseppe Del Carlo, UDC, e la capolista per il collegio di Lucca, la Dott.ssa Eva Fabbri. La sala era gremita, con persone in piedi. Il candidato alla regione ha presentato il suo programma,  spiegando tutti i punti, sanità, sicurezza, immigrazione, lavoro. Con progetti, mirati al territorio rurale. IL pubblico ha posto molte domande. Il candidato è sostenuto dal movimento "Area Popolare" (UDC - NCD) alcune liste locali. Presente il coordinatore della toscana del movimento politico Monarchici Federalisti, Cav. Mauro Mazzoni, il seg. naz. del movimento politico "Toscana Granducale" il Geom. Luigi Cartei, che  sostengono il candidato.
in foto, il coordinatore della toscana MMF Cav. Mauro Mazzoni, sulla destra il candidato a Presidente alla Regione Toscana, il Dott. Gianni Lamioni.

mercoledì 11 marzo 2015

Tornerà la Monarchia in Italia.



225px-P-pioLa profezia di Padre Pio fu rivelata alla Regina Maria Josè.
In una missiva il Santo da Pietralcina, venerato da milioni di persone in tutto il mondo avrebbe confortato la Regina spiegandole che tornerà la Monarchia in Italia e che un suo parente sarebbe diventato Re.
“Il ramo principale si rinsecchirà”-avrebbe detto il Santo-”ma la famiglia ritroverà la gloria di un tempo da un ramo secondario che darà un Re all’Italia.”
Sul sepolcro del Padre, sarebbe raffigurato un bassoriglievo che ritrae Aimone di Savoia ragazzo, con il collare dell’Annunziata ed in ginocchio.
All’epoca della morte del Santo, Aimone di Savoia, che fu invitato dai frati alla canonizzazione del Santo da Pietralcina, aveva poco più do un anno.
La somiglianza con la scultura è però sbalorditiva.
Un curioso articolo apparso su un settimanale nelle scorse settimane, ha riportato una delle profezie di Padre Pio, il Santo da Pietrelcina venerato e pregato da milioni di fedeli in tutto il mondo, riguardante la restaurazione della Monarchia in Italia.
Che il Santo da Pietralcina avesse simpatie monarchiche e che avesse davvero profetizzato il ritorno in Italia della Monarchia è fatto accertato e conosciuto, anche se quasi totalmente sottaciuto da almeno vent’anni. Veniamo ai fatti riportati.
Durante l’esilio ginevrino, la Regina Maria Josè, moglie di Re Umberto II, tenne una corrispondenza con il santo, che la consolava delle sofferenze patite all’estero a causa della lontananza forzata dall’Italia che le era stata imposta.
Su una lettera indirizzata alla Regina, il Santo scrive: “Maestà, la Monarchia tornerà in Italia, e un suo parente diventerà Re”.
A molti sembrerà incredibile, eppure il santo già aveva dato una amara previsione alla stessa Maria Josè, e questa, puntualmente, come aveva avvertito il santo si realizzò.
Sul finire degli anni trenta la Regina si recò in pellegrinaggio a fargli visita e il Santo la sorprese, profetizzandole la fine della Monarchia di li a poco e avvertendola di stare pronta, perché non avrebbe avuto quasi neanche il tempo di accorgersene per la velocità con cui si sarebbero susseguiti gli eventi, che come si sa la avrebbero destinata all’esilio.
Con tutta probabilità invece, nella previsione sulla restaurazione monarchica in Italia, Padre Pio individuò anche e con grande probabilità l’identità del futuro Re d’Italia. Nella lettera scritta dal frate, non è indicato un discendente diretto del ramo Savoia – Carignano, e quindi della famiglia di Vittorio Emanuele.
Anzì per quel ramo di Casa Savoia il frate scrisse che sarebbe “rinsecchito come foglie secche su di un albero”. “Un diverso ramo di Casa Savoia, restaurerà la Monarchia in Italia, -continua il Santo nella missiva,-e riporterà Casa Savoia alle antiche glorie e agli antichi splendori”.
Sembra netta l’indicazione per il ramo Savoia – Aosta, di cui il Principe Amedeo è Capo, e che è riconosciuto come Capo di Casa Savoia in data 9 luglio 2006, dalla Consulta dei Senatori del Regno, organo creato da Re Umberto II negli anni ‘50.
Amedeo di Savoia, è riconosciuto Capo della Casa Reale anche da alcune sorelle di Vittorio Emanuele, tra cui Maria Gabriella, che più volte si è dichiarata indignata del comportamento “non consono per un Savoia” tenuto dal fratello.
In occasione dei festeggiamenti tenuti in onore del riconoscimento da parte della Chiesa di Roma della santità di Padre Pio, i frati del monastero, interpretando presumibilmente il volere di questi, non invitarono un rappresentante delle autorità statali alle cerimonie religiose, ma vollero e ottennero la presenza di Aimone di Savoia, figlio ereditario del Principe Amedeo.
Proprio nella cripta del Santo, un bassorilievo riporta l’immagine di Padre Pio intento a predicare.7908_10200653178764924_1928501624_n
Di fronte a lui sono rappresentati un gruppo di persone raccolte in preghiera e tra di queste spicca un giovinetto vestito in abiti modesti dell’età apparente di circa quindici anni. Il ragazzo rappresentato lascia increduli chi osserva il bassorilievo in quanto indossa riconoscibilissimo un Collare dell’Annunziata e perché è identico al Principe Aimone di Savoia all’età di quindici anni.
Ma il bassorilievo venne realizzato quando Aimone di Savoia aveva solo un anno, quando il santo morì.
Come poteva l’artista realizzare una raffigurazione così precisa? Si è alluso sulla stampa che il santo avesse in qualche modo ispirato l’opera.
Intanto proprio il luglio scorso il Principe Aimone è stato incaricato dal padre di riorganizzare gli Ordini Dinastici di Casa Savoia dopo i recenti scandali sulla loro gestione da parte di Vittorio Emanuele.
“Intendo eseguire il volere testamentario di Re Umberto II al riguardo, -ha spiegato il Principe in una recente intervista, – e tutti i Collari dell’Annunziata, creati da Vittorio Emanuele dopo il 1983, dovranno essere restituiti e portati a Roma dove verranno deposti all’Altare della Patria.
facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedinmail

martedì 8 luglio 2014

Conferenza sulla giustizia





CONFERENZA MONARCHICI FEDERALISTI

A Lucca, Sabato  5 luglio 2014,  presso Villa Cheli, si è svolta la conferenza su Giustizia ed educazione alla legalità presieduta dal Cav. Mauro Mazzoni, coordinatore della toscana di MMF. Hanno partecipato: Seg. Naz. del movimento MMF Geom. Luigi Cartei. Dott.ssa Donatella Buonriposi, Preside Ass. scuola e libertà. Dott. Giuliano Mignini, Procuratore della Repubblica Corte di Appello Procura generale di Perugia. Avv. Giancarlo Cerrelli, Vice Presidente Naz. Unione Giuristi Cattolici Italiani. Dott. Aldo Giubilaro, Procuratore Capo Procura Massa, ex consigliere del CSM. Prof. Saverio Fortunato, specialista in criminologia clinica.

Il Cav. Mauro Mazzoni chiede in apertura un minuto di silenzio per tutti i magistrati caduti nell’adempimento del  loro servizio e nell’interesse dello Stato, ricordando anche la loro scorta. Vengono letti due telegrammi di vicinanza uno del Dott. Cosimo Maria Ferri sottosegretario al ministero della Giustizia, l’altro del Prefetto di Lucca Dott.ssa Giovanna Cagliostro che si scusano di non poter intervenire causa impegni istituzionali.

Prende dunque la parola la Prof. Donatella Buonriposi che parla di educazione alla legalità in riferimento al mondo della scuola. Descrive la violenza come derivato di una mancata formazione educativa a monte e  ruolo della scuola deve essere quello di discernere fra le informazioni per arrivare prima al saper fare e poi al saper essere. Fondamentale il comportamento degli adulti che trasmettono così la loro impronta.

L’importanza della scuola è ancora maggiore in un’epoca di grandi cambiamenti valoriali.

Prende la parola il Dottor Giuliano Mignini Procuratore capo della Corte d’Appello di Perugia il quale affronta il problema del rapporto fra giustizia e informazione, dal quale deriva una frattura fra il processo reale che si svolge nelle aule e il processo fiction che invece ha luogo in tv. Sottolinea la dicotomia crescente fra atti processuali e informazione di quanto spesso la necessità di informare dia luogo a disinformazione e diffamazione. Mette in evidenza come vi siano luoghi(internet, blog,forum) dove la distanza fra le due situazioni(informazione,diffamazione) venga troppo spesso superata.

Prende la parola l’Avv. Giancarlo Cerrelli dei giuristi cattolici Italiani, il quale sottolinea come tutto oggi è legato al desiderio e come questi venga interpretato come diritto in se. Sottolinea come il diritto sia divenuto strumento per ricostruire la società, sottolinea anche come la moltiplicazione delle tipologie di famiglia indebolisce la famiglia in senso generale come ente intermedio fra lo stato  e il cittadino.

Prende la parola il Procuratore capo di Massa Aldo Giubilaro, il quale denuncia lo stato fallimentare in cui versa il processo penale, da ogni punto di vista, tempi di svolgimento del processo, prescrizione, applicazione della pena. Tra le cause, fra le altre, l’eccesso di leggi, ne sono vigenti in Italia attualmente un numero intorno ai centotrentamila e l’eccesivo  lavoro cui devono far carico i magistrati a paragone dei loro colleghi europei. Lamenta come la stampa faccia opera più di sensazione che di informazione, la mancanza di una normativa che renda il segreto processuale effettivo.   

Prende infine la parola il Prof.  Saverio Fortunato docente di Criminologia Clinica il quale denuncia come la scuola dovrebbe creare soluzioni e  non problemi ad esempio l’eccessivo peso della psichiatria nella scuola, sottolinea che se una persona si sente malata poi si comporti come se lo fosse. Cita la scuola di Don Milani come modello.

Dottor Thomas Aveni  Tramazza



domenica 4 maggio 2014

Conferenza "Storia del Mossad" servizi e segreti

Sabato 3 Maggio presso Villa Cheli, Via nuova per Pisa, 1798 - Massa Pisana - Lucca,  si è svolta una conferenza organizzata dal movimento politico Monarchici Federalisti Presente il Seg. Naz. geom. Luigi Cartei, il coordinatore della Toscana , Cav. Mauro Mazzoni . Nell' occasione è stato presentato il libro
" La storia del Mossad " servizi e segreti. Casa editrice Sovera Edizioni. Presente l'autrice del libro,
Prof.ssa Antonella Colonna Vilasi.
Presidente del Centro Studi sull' Intelligence - UNI . E' stata la prima autrice europea ad aver pubblicato una trilogia sui temi dell' Intelligence. Collabora con numerose riviste scientifiche, con articoli su Intelligence e Sicurezza.  Insegna Intelligence in numerose agenzie e d univesità. E' visting professor di Intelligence a Tirana, Parigi , Madrid, Londra, New York, Malta, Atene, Bucarest.